GEAPRESS – Sarebbero sempre gravi le condizioni di Alexander, l’uomo di 45 anni che si è sentito male intorno all’una di martedì mattina nel corso del presidio anti Green Hill, nella piazza del Municipio di Montichiari. Ieri si è riusciti a rintracciare la sorella. Alexander è attualmente ricoverato in terapia intensiva a seguito dell’arresto cardiocircolatorio. Non ha più ripreso conoscenza ed è tenuto, ora, in coma farmacologico.

Eventi brutti, altri apparentemente incomprensibili per finire con quelli inquietanti. Ieri sera, è stata invece comunicata la decisione di spostare il presidio in una zona marginale di Montichiari. Ai manifestanti, la possibilità che questo potesse avvenire, era stata ventilata già nelle ore antecedenti dalle stesse Forze dell’Ordine. Poi, secondo quanto riferito dagli stessi manifestanti a GeaPress, la conferma da parte dell’On.le Michela Brambilla, che aveva comunicato alla Questura il posticiparsi dell’iniziativa almeno fino al 20 dicembre.

I manifestanti, però, sono ancora in piazza. Il posto dove dovrebbero andare è quello dell’area industriale, teoricamente più vicina all’allevamento di cani beagle di Green Hill. Di fatto, però, un posto molto marginale che non da più alcuna visibilità all’iniziativa. Ad ogni modo, sarebbe qui possibile montare la tenda, fatta togliere nei giorni scorsi dalla piazza di Montichiari. Intanto stanotte, hanno dormito in sette. Alle prime ore dell’alba è ripreso, invece, il via vai di altre persone. Non è mancata la solidarietà degli abitanti di Montichiari, che hanno continuato ad offrire la propria casa per dormire.

Sempre di poche ore addietro è la notizia di una lettera indirizzata al Comandante della Polizia Municipale Christian Leali, che è anche organo di Polizia Giudiziaria nel procedimento penale aperto dalla Procura della Repubblica di Brescia su Green Hill. La busta conteneva un proiettile e minacce di morte ricollegate, anche in base alle dichiarazioni diffuse dallo stesso Comandante, proprio alla vicenda di Green Hill. Odioso non solo il messaggio ma anche il falso mittente riportato nella lettera, ovvero l’ENPA di Milano. Il Responsabile della sede milanese della Protezione Animali, ha ovviamente condannato l’abuso del nome dell’Associazione per un messaggio, tra l’altro, da condannare fermamente.

Eventi brutti, che sembrano voler calcare la mano proprio sui problemi di ordine pubblico. L’uso di missive di minacce riportanti significativi, quanto falsi, mittenti, è già avvenuto in occasione del riaccendersi di tematiche animaliste. Alcuni anni addietro, ad esempio, venne recapitata alla LAV una lettera dove erano contenuti CD riportanti la costruzione di una bomba da utilizzarsi in azioni anti caccia. Non solo veniva chiamata in ballo la LAV, ma il mittente era un’altra Associazione impegnata sul fronte anticaccia. Fatti, ovviamente, denunciati alla Magistratura.

Ora il Comandante della Municipale di Montichiari e in un momento di crisi della protesta. La vicenda di Alexander, il provvedimento di mandare via dalla piazza, e forse alcune divergenze, avvenute nei giorni scorsi, tra gli stessi manifestanti. Di sicuro Montichiari ha ormai assunto un dimensione nazionale, della quale, però, in molti farebbero a meno.
 
© Copyright GeaPress – Tutti i diritti riservati