GEAPRESS – “Stanotte è stata la peggiore per il freddo e l’umidità, ma forse anche perché iniziamo a sentire gli effetti dello sciopero della fame – dice Eleonora sentita stamani da GeaPress – Siamo però piene d’affetto ed alimentate dall’amore di tante persone“.

Nel presidio degli scioperanti, è apparso un misuratore di pressione arteriosa e tra di loro c’è chi ha praticato l’assistenza ai malati. Del gruppo originario, sono attualmente in sette, perché Goni e Simone sono dovuti rientrare alla base, per motivi di lavoro. Il distacco è stato duro.

Si è creato un rapporto molto forte – spiega Eleonora – ma sappiamo che torneranno presto“.

Le Forze dell’Ordine, intanto, controllano cordialmente e tra loro c’è chi li guarda con ammirazione. Un ulteriore supporto che di certo non guasta. Possibile, però, che nessuna autorità del posto, intesa ovviamente non di polizia, si preoccupi di una assistenza sanitaria? Sette persone in sciopero della fame da cinque giorni, nella piazza di Montichiari, con i portici del Municipio transennati ed il freddo della stagione.

Eppure ieri una casa è stata trovata. A Rolly, gattino abbandonato aggregatosi al gruppo di manifestanti domenica scorsa. Poi il via vai continuo di persone che, da più parti d’Italia vengono a trovarli. Stanotte hanno dormito con loro un ragazzo di Bari ed una ragazza della provincia di Genova. Montichiari è diventata veramente una grande stanza, all’umido e al freddo, ma che riesce a dare calore a tutti, nonostante la stanchezza e la temerarietà del gesto.

Chi invece nella stanza, la sua, non è voluta rimanere, è il Sindaco di Montichiari Elena Zanola. Intervistata da Edoardo Stoppa ha prima invitato Stoppa a chiudere lui l’allevamento e poi se ne è andata. Complice l’improvvisa conclusione dell’intervista, non abbiamo proprio capito, però, cosa volesse dire. In un intervista rilasciata al Corriere della Sera ha riferito del Ministro dell’Interno e della possibilità di chiudere Green Hill per motivi di ordine pubblico (!?). Il riferimento era forse alle manifestazioni animaliste e a pochi individui, subito individuati e denunciati dalle Forze dell’Ordine, che hanno imbrattato un muro. Ieri, poi, prima che interrompesse l’intervista con Edoardo Stoppa, ha riferito di un Giudice che, nel caso di provvedimento di chiusura di Green Hill, farebbe riaprire subito l’allevamento. Forse un ricorso al TAR di Green Hill per una chiusura avvertita come illegittima. Chissà. Se non fosse stato per l’interruzione dell’intervista, avremmo potuto capire. Stoppa è rimasto così nella stanza del Municipio di Montichiari assieme ad un drappello di funzionari della Digos e della Polizia Municipale (VEDI VIDEO STRISCIA LA NOTIZIA).

Ai manifestanti della piazza, ieri è arrivata la solidarietà del Coordinamento Fermare Green Hill. Pur mantenendo la base delle loro motivazioni in una filosofia di vita basata sul veganismo e l’antispecismo, il Coordinamento tiene a precisare come, avendo da sempre spronato gli individui ad attivarsi in prima persona, sostiene lo sciopero della fame per la chiusura di Green Hill, auspicando, anzi, l’ampliarsi delle azioni dirette e senza deleghe.

Intanto, dalla piazza di Montichiari vanno avanti. Dice Benedetta, un’altra delle scioperanti: “non molliamo finché Green Hill non chiuderà“. E l’intervista della Zanola? Bene, ha aumentato la nostra rabbia, dicono dalla piazza.

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