GEAPRESS – Ancora all’addiaccio, con i portici transennati e le coperte fradice. Altra notte in compagnia del freddo intenso e della nebbia. Forse una tattica, oppure semplice … freddezza. Di sicuro non è questo il metodo con il quale trattare le persone. Intanto lo sciopero della fame, per la chiusura di Green Hill, continua. Non manca neanche la solidarietà. Lo comunica stamani a GeaPress Simone, uno dei nove “cani sciolti”.

Si sono avvicinate delle persone che non conoscevamo e ci hanno dato coperte ma anche indumenti per cambiarci – spiega Simone -. Per il resto continuiamo a stare qui, nella Piazza del Municipio, sotto la pioggia e al freddo. La notte è stata davvero dura“.

Intanto i nove (nel video girato ieri in calce all’articolo) sono diventati tredici. Allo sciopero della fame si sono aggiunti Irene e Claudia, provenienti da Firenze mentre dalla provincia di Roma sono arrivati Giuseppe e Celeste. Poi altre visite da Genova, Gorizia ed altre città. Nikita, la cagnolona del gruppo, non partecipa allo sciopero della fame. Anzi, stamani stava dormendo tranquilla in una macchina.

Sull’atteggiamento del Comune di Montichiari, che ha di fatto transennato i portici del Municipio impedendo così il riparo, è intervenuta l’On.le Brambilla che ha parlato di un comportamento vergognoso. In molti, poi, hanno esortato a non mollare.

Protesta che però non viene da tutti condivisa, ovviamente solo per le metodologie adottate. Ne ha preso le distanze, sottolineando come improvvisazione e l’impulsività possono non giovare alla causa, il Comitato Montichiari Contro Green Hill. Più cauto il Coordinamento Fermare Green Hill, che non ha ancora preso posizione sulla vicenda. Chi invece parrebbe proprio avere preso posizione, quantomeno su dove collocare le transenne, è il Comune di Montichiari.

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