GEAPRESS – Un corteo non proprio centralissimo, quello svoltosi ieri contro Green Hill a Montichiari (BS), ma partecipato anche dai residenti. Niente piazza Municipio, ma le 1500 fiaccole, e forse di più, hanno illuminato tutta la periferia sud di Montichiari. Partenza dall’Ospedale, poi via Trieste ed al momento di raggiungere il centro della cittadina, sterzata opposta lungo via Tre Innocenti fino alla famigerata via San Zeno, che conduce a Green Hill. Qui la fine della manifestazione, come sottolineato dalla presenza delle Forze dell’Ordine in assetto antisommossa.

Tutto a posto comunque, e la strategia di alzare la tensione a Montichiari si è rilevata, ancora una volta, un flop. Anzi, questa volta, la preoccupazione maggiore che circolava tra i numerosi manifestanti, era che i cani finissero in Cina. Una notizia, forse senza colpa, distorta dal tam tam che ormai fibrilla tutta Italia in merito all’allevamento di Montichiari. L’ultimo, sul nostro territorio, che ancora rifornisce cani per la sperimentazione animale. In realtà la Marshall, ovvero la multinazionale americana proprietaria dei cani di Green Hill, guarda alla Cina con un grande allevamento che servirà più probabilmente i numerosi clienti locali. In Europa, invece, è in espansione l’allevamento inglese (al quale si sono opposti animalisti e abitanti del posto), mentre il progetto italiano di raddoppiare il numero dei cani è allo stato attuale accantonato. La Marshall, secondo il Coordinamento Fermare Green Hill, punta a monopolizzare su scala mondiale il rifornimento di “modelli animali” (come li chiamano gli sperimentatori). La chiusura di Green Hill, comporterebbe,  invece, lo spegnimento di un punto centrale nella mappa dei clienti europei. Reagiranno, è fuor di dubbio, ma di sicuro l’alternativa Cina non può essere un motivo per dire che la battaglia non serve. Anzi, altri paesi guarderebbero all’Italia come ad un utile precedente.

Un po’ di delusione, dicevamo, per il percorso imposto al corteo, ma il successo della manifestazione è scontato. Basta leggere i giornali di oggi, anche perché riuscire a portare in piazza con tale costanza, così alti numeri di manifestanti, più che un fatto insolito può definirsi unico nel panorama italiano.

Presente alla manifestazione anche l’On.le Michela Brambilla che, dopo avere partecipato anche alla manifestazione di giovedì scorso innanzi Montecitorio, è tornata ieri a sottolineare la certezza che Green Hill chiuderà.

O per via amministrativa, o per effetto dell’inchiesta giudiziaria, o per la volontà del legislatore, il Consiglio Regionale della Lombardia o il Parlamento nazionale” dice l’On.le Brambilla.

La legge comunitaria per il 2011, in discussione alla Camera dei Deputati, contiene un emendamento voluto proprio da lei e già approvato dalla Commissione Affari sociali. Tale disposizione vieterebbe su tutto il territorio nazionale l’allevamento di cani, gatti e primati destinati alla sperimentazione. A tale già favorevole situazione l’ex-Ministro del Turismo ha peraltro ottenuto, nel corso di un incontro con il nuovo Ministro della Salute Renato Balduzzi, la garanzia di appoggio sia a tale testo di legge, che di sostegno nel corso del proseguo dell’iter parlamentare. Peccato, aggiunge la Brambilla, per la mancanza di coraggio da parte degli enti locali.

Mi sarei attesa un po’ più di coraggio – commenta infatti l’ex Ministro – ma se c’è bisogno della copertura di una legge per chiudere Green Hill e mettere fine a questo orrore, questa copertura ci sarà”.

La Brambilla non lo dice, ma forse il riferimento agli enti locali, è anche rivolto all’Amministrazione cittadina di Montichiari, ancora assente. Il Sindaco, addirittura, aveva cercato di smentire che la stessa Brambilla potesse avere avuto qualche influenza sull’iter in Commissione. Al di là di questo, il Sindaco è di sicuro stata smentita dagli animalisti che a suo dire, sarebbero stati partecipi della sua impossibilità a chiudere l’allevamento.

Ancor più recente la smentita dell’OIPA (vedi articolo GeaPress). Cosa era successo in questo caso? Il Sindaco aveva chiesto all’OIPA il verbale controfirmato da Guardie e volontari, relativo a quello che lei chiama “visita” presso Green Hill. Anzi, il “verbale” che voleva controfirmato, l’avrebbe addirittura ricevuto dalla stessa OIPA. Peccato, però, che l’OIPA ha poi voluto precisare, che il verbale della “visita” è in realtà un atto ufficiale della perquisizione a Green Hill voluta dal PM incaricato. Quello inviato dall’OIPA è solo l’Istanza di chiusura e non verbali di “visite” coperti da segreto istruttorio. In altra lettera di poco antecedente e datata 02.12.2011 (prot. Comune Montichiari 0035298/6.9), il Sindaco Zanola non solo aveva però chiesto all’OIPA di conoscere il nome del Giudice incaricato (?), ma aveva fatto riferimento a quella che, in questo caso, chiama “relazione”, inviata dall’OIPA all’ASL. Si tratta, però, ancora una volta della stessa Istanza di chiusura avanzata dall’OIPA.

Sperimo allora nella volontà del Ministro Balduzzi, così come riferito dall’On.le Brambilla e dall’On.le Fiorella Ceccacci Rubino, presentatrice dell’emendamento in Commissione parlamentare. Una decisione saggia che tranquillizza tutti, aveva dichiarato l’On.le Ceccacci Rubino, poco dopo la manifestazione di giovedì scorso a Montecitorio. Anzi, a voler essere precisi, la manifestazione di giovedì scorso non è stata molto tranquilla. Non per colpa del centinaio di animalisti presenti così come di Edoardo Stoppa e dell’On.le Brambilla, entrambi presenti e già accusati dal Sindaco di Montichiari di avere di fatto creato nella sua città condizioni tali da mettere in discussione l’ordine pubblico. In piazza Monte Citorio c’erano anche i lavoratori dell’ippica. Dicono che i loro cavalli, a causa della crisi, finiranno nei macelli. Verrebbe da chiedere però, quale è stata finora la sorte dei cavalli fuoriusciti dell’ippica. Questo anche alla luce delle recenti maxi inchieste della Magistratura che, partendo dai cavalli da corsa, sono finite proprio nei macelli, ufficiali e non. Ad ogni modo l’esuberanza è stata tanta e le Forze dell’Ordine hanno poi consigliato ai parlamentari di allontanarsi dalla piazza. Di questo fatto, però, in pochi ne ha parlato.

Molto meglio, allora, il corteo periferico di Montichiari che però ha sfondato in molti organi di informazione. Green Hill scricchiola e forse non più da solo. Secondo indiscrezioni pervenuta a GeaPress, l’inchiesta della magistratura parrebbe spostarsi anche sulle modalità che hanno portato all’autorizzazione per lo svolgimento dell’attività dell’allevamento di Colle San Zeno.

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