GEAPRESS – Hanno preso la decisione dopo le ultime notizie giunte dal Senato (vedi articolo GeaPress). Eleonora ed Elisabetta che già lo scorso dicembre erano nel gruppo dei nove scioperanti della fame, hanno nuovamente scelto questa forma civile ma estrema di protesta in favore dei cani detenuti nell’allevamento di Green Hill.

Alla luce delle ultime notizie riguardanti la votazione al Senato, ci vediamo costretti a prendere una decisione difficile ma doverosa – riferiscono a GeaPress Eleonora ed Elisabetta – Da oggi, 12 luglio, siamo in sciopero della fame.
Una decisione sofferta ma ferma.

Pensiamo – continuano le due attiviste – di rappresentare quell’86% di italiani contrari alla vivisezione che cercano in ogni modo di essere ascoltati da chi ha in mano le sorti di migliaia di poveri esseri senzienti votati ad un martirio inutile. Restiamo nel piazzale del velodromo sperando che altri si uniscano alla nostra lotta civile e pacifica.” E già dalla mezzanotte a condividere il loro sciopero della fame si è unito Giovanni Porta da Torino.

Eleonora ed Elisabetta sono nel piazzale del Velodromo dallo scorso 1 luglio (vedi articolo GeaPress), ovvero all’indomani della manifestazione organizzata dal Coordinamento Fermare Green Hill a Montichiari nei pressi dell’allevamento (vedi articolo GeaPress). Ma il loro impegno dallo scorso dicembre non si è mai fermato.

Dal 6 giugno, poi, avevano acceso una luce “per la vita senza voce” avevano detto, un simbolo di speranza che avevano portato fino a Bruxelles e poi a Roma davanti il Senato (vedi articolo GeaPress). Ed è proprio a chi deve decidere che è rivolto il messaggio. In Senato, infatti, la Commissione XIV dovrà votare gli articoli relativi alla Legge Comunitaria 2011 tra i quali figura anche l’art. 14 relativo alla sperimentazione animale. Ieri, appunto, la notizia dell’ennesimo rinvio.

Speriamo – aggiungono Eleonora ed Elisabetta – che almeno questo gesto possa far accelerare i tempi di discussione al Senato”.

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