GEAPRESS – Sono arrivate al quinto giorno di sciopero della fame, le due manifestanti antivivisezioniste accampate a Montichiari (BS), nel parcheggio del Velodromo (vedi articolo GeaPress). Già da ieri hanno iniziato ad avvertire i primi sintomi dovuti alla mancata assunzione del cibo. Elisabetta Cattaneo, in particolare, ha accusato formicolio ai piedi ed alle mani. Poi la testa che incomincia a girare e il freddo. Un pizzico meglio per Eleonora Roberti.

Dormiamo in macchina – riferisce Elisabetta Cattaneo a GeaPress – ed abbiamo il supporto di alcune persone. Acqua ed altre bevande, mentre dal Comando dei Vigili Urbani ci è stato notificato, lo scorso 4 luglio, la violazione del divieto di riunione. Teoricamente – aggiunge Elisabetta Cattaneo – rischiamo fino a sei mesi di carcere e sanzione di 100 euro“. Il tutto sarebbe avvenuto in concomitanza con l’arrivo di un camper, a quanto pare estraneo alla protesta, che si era andato a fermare vicino alla loro automobile. Stante così le cose un fatto non insolito, visto che si tratta di un parcheggio.

Ad Eleonora ed Elisabetta sarebbe pure arrivato il consiglio di non attardarsi troppo. Forse, le due manifestanti, potrebbero non essere molto ben viste. “Non mancano le persone amiche – riferisce Elisabetta – ed anche al bar sono con noi gentili“. Ieri sono state visitate da un piccolo gruppo di torinesi. Le due donne, finché sarà possibile, non desistono dalla protesta, almeno fino alla risposta del Senato, ovvero la XIV Commissione che ha all’esame l’art. 14 relativo proprio alla sperimentazione animale. Mercoledì è prevista la convocazione dei Senatori.

Alle due scioperanti sono arrivate le telefonate di solidarietà dell’europarlamentare Andrea Zanoni e dell’On.le Michela Brambilla.

Un paio di giorni addietro l’ennesima presunta fuga di notizie. Un altro carico di cani sarebbe partito da Green Hill. “Sapere questo è straziante – conclude Elisabetta Cattaneo – ogni volta per noi è come una pugnalata alla schiena.”.

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