GEAPRESS – Si è conclusa intorno alle 14.00 la manifestazione inscenata stamani dagli attivisti del Coordinamento Fermare Green Hill, riusciti ad entrare all’interno della struttura di Montichiari per incatenarsi alle grate delle finestre dell’azienda. Nella singolare intermediazione tra attivisti e azienda, attuata con le forze di Polizia intervenute sul posto, non si è riusciti ad ottenere dall’azienda quanto inizialmente richiesto, ovvero alcuni cani. Forse frutto di un equivoco pure la notizia, così pervenuta, della cessione da parte di Green Hill di cani ad associazioni italiane (vedi articolo GeaPress, ) mentre è confermato l’invio a quelle estere a quanto pare soprattutto francesi. Tale fatto, del resto, risultava già dai documentati che GeaPress aveva avuto modo di visionare alcuni mesi addietro (vedi articolo GeaPress). L’iniziale comunicazione di una azione ad oltranza fino alla consegna dei cani si è pertanto conclusa anticipatamente già alle quattordici.

L’azienda non ha voluto trattare con chi si rende responsabile di quelle che avrebbero definito azioni di forza. Per il Coordinamento una azione dimostrativa, volta a sensibilizzare il prossimo voto presso la XIV Commissione Parlamentare del Senato dove è in discussione la legge comunitaria con i suoi cosiddetti emendamenti Brambilla. Se votati così come presentati dovrebbero vietare, tra l’altro, l’allevamento in Italia di cani, gatti e primati da destinare alla sperimentazione animale.

A dire il vero quello che si evince dalla manifestazione di oggi è come, tutto sommato, sia facile poter entrare negli stabulari di Green Hill. Prima saliti sul tetto lo scorso ottobre, ora entrati da una recinzione forse malmessa per i lavori in corso. Una conclusione che sta scatenando qualche polemica su facebook e che vedrà comunque un suo proseguo il prossimo 27 marzo sotto il senato a Roma. Domani, invece, alle 10.30, altra manifestazione, indetta dalle Associazioni animaliste, al Pantheon.

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