Montichiari: al tramonto appaiono le ombre, dei cani pronti a partire per la sperimentazione
Concluso il presidio animalista – arrivano i fanghi napoletani.
GEAPRESS – Si è concluso poche ore addietro il presidio animalista che dall’inizio di dicembre scorso ha contribuito a tenere alta la protesta contro l’allevamento di cani beagle di Green Hill. Secondo quanto comunicato dai manifestanti, la Questura di Brescia non ha rinnovato l’autorizzazione. Le cose in effetti stanno in questa maniera, anche se tecnicamente la Questura non autorizza manifestazioni. Ne prende atto, salvo esprimere diniego. Al presidio era già noto da alcuni giorni. A farlo sapere, era stata l’On.le Michela Brambilla che a nome della Le.I.D.A aveva di volta in volta tenuto le comunicazioni con il Questore.
L’alba di eri ha perciò segnato l’ultimo giorno del presidio. Almeno una trentina di attivisti erano presenti alle 24.00 del 31 dicembre. A riferirlo sono Adriana e Benedetta, rispettivamente madre e figlia, presenti fin dal primo giorno del presidio. Emozionante il triste brindisi. Sotto i cancelli dell’allevamento.
“Si sentivano i cani – dice a GeaPress Benedetta – e li abbiamo anche visti. C’è un momento particolare al tramonto, che permette di notare le ombre tra le grate. Sono i cani del capannone numero uno. Appena pochi minuti“.
Gli animalisti vanno via, ma già per il 14 gennaio è fissata una fiaccolata. Accolti freddamente se non con fastidio, dalle istituzioni locali, avevano invece avuto la solidarietà di alcuni abitanti di Montichiari. Li avevano aiutati portando loro coperte, bevande calde ed offerto la propria casa per un minimo di conforto. Poi gli atteggiamenti, forse un poco impacciati, di un Sindaco della tranquilla provincia lombarda, probabilmente non all’altezza della situazione. Rimarranno in chissà quale capitolo della storia delle battaglie contro Green Hill, le sue dichiarazioni sul fatto che Striscia La Notizia e l’ex Ministro del Turismo, Michela Brambilla, avevano di fatto provocato delle situazioni tali da mettere gravemente a repentaglio l’ordine pubblico. L’ultima esternazione, nel corso del Consiglio Comunale di mercoledì 28. Tutti i partecipanti della protesta (Comitato Montichiari contro Green Hill, Coordinamento Fermare Green Hill ed il gruppo dei “cani sciolti” come si erano appellati i manifestanti del presidio) erano consapevoli, a suo dire, del fatto che il Sindaco non poteva chiudere Green Hill. Tutti e tre i partecipi dell’iniziativa hanno però tenuto a precisare che non hanno espresso alcuna consapevolezza. Finanche comico, sempre in Consiglio Comunale, il “spero di non offendere nessuno” riferito quasi con pudicizia prima di nominare i “cani sciolti”. Poi la presenza costante del Vicesindaco, secondo alcuni la vera mente storica, per via dei suoi due antecedenti e consecutivi mandati di Sindaco.
Vanno via gli animalisti ma Montichiari oggi è ancora suoi giornali per un’altra vicenda paradossale. Vi ricordate le note vicende (anche giudiziarie) dei rifiuti che dal nord Italia sono stati inviati in Campania più o meno sotto banco? A Montichiari, invece, sono arrivati i depositi delle cacchette dei campani. I fanghi dei depuratori meridionali li hanno accolti loro, proprio in una discarica di Montichiari. La puzzina che avvolgeva la campagna, aveva la sua origine centinaia di chilometri più a sud. Nessuna battuta, ma sono i giornali locali di oggi che riferiscono di “Montichiari pattumiera d’Italia”. Vi è un’inchiesta della Procura di Napoli, ma in loco c’è chi sostiene che è tutto regolare. Come Green Hill, del resto.
E dire che era la protesta animalista, e non l’allevamento, ad avere messo in cattiva luce la tranquilla cittadina della provincia bresciana. Da oggi, però, a compromettere la buona reputazione dei luoghi, sono gli effluvi depositati (e anch’essi autorizzati) di napoletani e casertani.
BREVE CRONISTORIA DEI CANI SCIOLTI
L’iniziativa era nata grazie ad una decina di animalisti che si erano conosciuti proprio nel corso delle manifestazioni contro l’allevamento di cani di Green Hill. Quasi all’indomani della presentazione delle firme raccolte dal Comitato Montichiari Contro Green Hill, e della quasi simultanea manifestazione presso gli uffici dell’ASL organizzata dal Coordinamento Fermare Green Hill. Sciopero della fame. Questo il proposito iniziale.
L’accoglienza riservata dai due gruppi (Comitato e Coordinamento) era stata però molto diversa. Il Comitato, infatti, si era dissociato contestando l’improvvisazione dell’iniziativa. Una possibile causa, avevano detto, di insuccesso innanzi ad un nemico molto forte come Green Hill. Il Coordinamento, invece, pur sottolineando che non era promotore, aveva ritenuto che i “cani sciolti” rappresentassero una testimonianza di come le iniziative contro Green Hill fossero ormai ampiamente condivise. Un passo ancora, cioè, verso la chiusura.
Il Comune di Montichiari, alle prime avvisaglie del bivacco, transennò i portici del Municipio lasciando di fatto i manifestanti al freddo e alla pioggia. Dopo qualche giorno, grazie anche all’interessamento dell’On.le Brambilla, arrivò la comunicazione alla Questura e qualcuno portò le tende, inizialmente vietate. Lo sciopero della fame durò poco meno di una decina di giorni. Forse qualche incomprensione con i nuovi arrivi, ma alcune presenze iniziali andarono via.
Con il rinnovo della comunicazione alla Questura, si seppe poi che i manifestanti dovevano spostarsi proprio lungo la strada che conduce a Green Hill. Centinaia di persone non hanno tardato a fare mancare la loro partecipazione con alcuni risvolti tragicomici, come l’allarme lanciato proprio da Green Hill per l’avvicinarsi di quattro ragazzi armati di …. lumini. Era la veglia per i cani.
La fine dell’anno è stata caratterizzata da uno spiacevole episodio denunciato agli organi competenti. Una provocazione subita, secondo quanto avrebbe riferito un dipendente di Green Hill. Un tentativo di investimento, secondo i manifestanti da parte di una macchina condotta da uno dei dipendenti dell’allevamento. Infine, ieri, si è dovuti andar via. In ottemperanza a quanto deciso dall’autorità di Polizia.
Via gli afflussi animalisti, non molto graditi. Molto meglio, ancorché parrebbero regolari, gli effluvi di napoletani e casertani.
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Quando si ha la coscienza sporca …tutto fa paura, anche quattro…”cani sciolti” armati di lumini
Si sentivano i cani – dice a GeaPress Benedetta – e li abbiamo anche visti. C’è un momento particolare al tramonto, che permette di notare le ombre tra le grate. Sono i cani del capannone numero uno. Appena pochi minuti“….sono parole che ti fanno sentire con le mani legate.che ti fanno sentire impotente…perche’ se ben ricordo il capannone numero uno,detiene i cani pronti per partire…perche’ sappiamo che queste creature usciranno da quei maledetti cancelli,solo per andare incontro a dolore e sofferenza!!!e nella testa, pensi a mille modi per poterli liberare,ma poi ritorni alla cruda realta’…scontato se faranno la fiaccolata ci vado!!!
nemmeno tutta la cattiveria del mondo puo fare quello che stanno facendo a questi poveri esseri viventi…… vi prego lasciateli stare smettetela con questa violenza disumana….. pensate se lo facessero ai vostri cari
povera Montichiari, eppure io continuo a pensare che quella comunità non merita di essere trattata come una pezza da piedi……….forse un giorno qualcuno riuscirà a convincere quelle persone che la libertà e la dignità non te le regala nessuno, ma sono una conquista da fare ogni giorno…..
a montichiari vi è stata una conferenza del Dr:Stefano Cagno , punta di diamante contro la sperimentazione animale ,le persone devono sapere , conoscere per scegliere da che parte stare.Non si puo’ ignorare .
E’ vero montichiari è ora abbinata a greenhill, il rispetto occorre guadagnarlo.Vi è stato molto silenzio da parte della comunita’ ed il sindaco zanola non ha avuto il coraggio di chiudere greenhill dopo aver ricevuto l’istanza di chiusura per irregolarita ‘ riscontrate dall’Oipa.Ha perso una grande occasione per essere dalla parte di migliaia di persone che chiedono sempre con piu’ forza CHIUDERE GREEN HILL
notizia terribile…
il sindaco di Montichiari ha fatto una pessima figura….Sapete dirmi se i cittadini di Montichiari hanno fatto una raccolta di firme per chiudere Green Hill? bene se non è stata fatta anche loro hanno perso l’occasione di cambiare la nostra società, di dare un segno forte che queste cose ai nostri tempi non sono più necessarie…
Forse il mio parere sara’ diverso da quello dei magnifici attivisti che stavano manifestando pacificamente davanti al municipio di Brescia ,ma mi rendo conto che e’ giusto che gli attivisti tornassero dopo aver trascorso diverso tempo al freddo ,senza aver ottenuto purtroppo nessun risultato tangibile ,se non quello di aver fatto arrabbiare un sindaco molto molto astuto…..
Gli attivisti ripartiranno piu’ avanti con piu’ forza ,e la stampa ne riparlera’ nuovamente tanto…!!!
Non pensate che sia finito qui….Questo e’ solo l’inizio…!
Anche il sud si potrebbe attivare entro qualche mese per una…”piccola sorpresa”..
La pessima figura di chi per un misero stipendio non esita a lavorare per degli aguzzini. Chi non ha altra idea di quella di lavorare per chiunque, non importa se per costruire armi letali, bombe anti-uomo, inquinare l’aria, l’acqua, la terra, far morire milioni di animali e di piante, distruggere il pianeta. L’idea è di lavorare e prendersi lo sporco compenso, in fondo la manovalanza della mafia fa lo stesso, per avere un compenso non esita a uccidere, a mettere persone nell’acido. I soldi sono quel che serve per mangiare, e basta. Allora, gli imprenditori, quelli che ci guadagnano di più hanno gli scagniozzi che pur di lavorare mandano avanti il crimine, dicono che hanno famiglia, se poi le famiglie sono colpite dal cancro a causa delle esalazioni velenose, se bevono l’acqua inquinata, poco importa, bisogna lavorare sulla pelle di chi capita. Allora, chi difende il lavoro è criminale, perchè china la testa e tace.
Sto guardando in televisione il salvataggio di un cane. Il mondo è pieno di persone che li amano e li utilizzano per donare amore a bimbi malati o a persone anziane. Osservo i miei cani giocare e penso che non ci possono essere tali differenze tra un essere accudito ed esseri viventi torturati in quella maniera. Noi non possiamo gestire la nascita di tali creature per mandarli ad essere torturati se crediamo di avere dignità. Ma non la possono certo avere quelle razze umane che operano la vivisezione o chi fa finta che tutto sia normale, non so come si possa non ascoltare tali voci di sdegno tra l’altro di ragazzi che gridano al rispetto della vita e non ad una cultura orientata a scenari di morte. Mi fa male leggere ogni voltra le descrizioni di quel posto orrendo ma non posso far finta di nulla cerco di darvi ascolto in acquisti consapevoli e vi seguirò fino a che non saprò che almeno questa battaglia sia vinta!! Bravi!! Con tutto l’amore che ho verso gli animali non ero consapevole di tale realtà in Italia e la battaglia contro la vivisezione fosse ancora così lontana dall’essere risolta.
ma come andrà a finire ? Spero tanto che vengano liberati quei poveri innocenti !!!!!!? Alla prossima parteciperò di nuovo , dobbiamo anzi, essere sempre di più e non mollare mai ! Una domanda….. ma la Brambilla adessso cosa intende fare?spero che non rinunci!!!!!!!!!!!!!
Io davvero sono senza parole. Vorrei aprire quei portoni, vorrei dar loro libertà, una vita nuova…proprio come lo volete voi…
Eppure ci sara’ qualcosa che possiamo fare? Ma poi perchè continuare con questa crudeltà che oltretutto non serve a nulla…Basta!
ci sarà la fiaccolata?se qualcuno sa quando si terrà e dove può informarmi per favore?un bacio a tutti(cacciatori esclusi)
solo chi non rispetta la vita degli altri esseri umani, siano essi uomini o animali ,non merita la propria, e lei sindaco che autorizza queste atrocità , e tutte le persone che chiamano lavoro il recarsi a greenhill e torturare esseri umani sebbene un po diversi da noi..ma molto simili, con le loro faccine indifese, con la paura negli occhi, senza più fiducia senza più speranza di un domani, ebbene si, voi non meritate la vita che state vivendo e ricordate che semmai esiste una giustizia divina pagherete per ogni anima che strappate alla vita…
La “Scienza Medica” non si vergogna di usare le cavie umane con i nostri soldi, figuriamoci gli altri animali.
Tutto ciò è peggio di un delitto, è un colossale errore.
I vivisettori lo sanno, ma le industrie farmaceutiche li pagano perchè possano continuare a torturare, così, codesti
comitati criminali (le lobby farmaceutiche) possono incrementare sempre di più i loro fatturati a crescita esponenziale, senza scienza, senza etica, solo lordo danaro sporco di sangue. E la gente abbocca.