GEAPRESS – Con una lettera inviata la Presidente dell’Europarlamento, Jerzy Busek, al Presidente del gruppo Ppe, Joseph Daull ed al Presidente della delegazione italiana del Ppe, Mario Mauro, il Ministro degli Esteri Franco Frattini ha chiesto di “non allargare le maglie” a proposito dei lavori di revisione della Direttiva Europea sulla vivisezione. La seconda bozza della Direttiva dovrebbe essere esaminata a partire da mercoledì prossimo e già sullo stesso argomento, nei giorni scorsi, era intervenuto il Ministro del Turismo Michela Brambilla (vedi articolo GeaPress) con l’appoggio di autorevoli firme tra cui quella del Prof. Umberto Veronesi. Il Ministro Frattini, ricordando i passati successi sulla sperimentazione animale relativa ai prodotti cosmetici, ha richiamato il rispetto del Trattato di Lisbona. Il Trattato, entrato in vigore il primo dicembre 2009, dispone importanti modifiche al precedente Testo sottolineando “il principio che l’Europa promuove e tutela il diritto degli animali a non subire sofferenze, in quanto esseri viventi capaci, come l’uomo, di provare dolore”. All’art. 13, in particolare, viene posto l’obbligo per gli Stati membri di rispettare le esigenze del ‘benessere’ degli animali. Questo proprio nell’adozione delle politiche europee per i settori economici e scientifici.

Se la bozza di riesame della Direttiva sulla vivisezione non venisse modificata, si porrebbe, secondo il Ministro, “un serio dubbio di conformità”. Il Ministro Frattini, prendendo spunto dalle numerose proteste sollevatesi nell’opinione pubblica italiana, ha così sottoposto ai destinatari della lettera, una “riflessione alla quale sia il governo italiano che l’opinione pubblica sono particolarmente e costantemente attenti‘.”

Ormai da alcuni mesi gli sviluppi dei lavori di revisione della Direttiva Europea sono costantemente seguiti, in Italia, dalla LEAL (Lega Antivivisezionista) la quale si è fatta promotrice di varie iniziative, tra le quali una petizione che ha già raccolto diverse decine di migliaia di firme.(GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).