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GEAPRESS – Un taglio nel centro di Modena. Questa la definizione forse più appropriata del corteo antivivisezionista di questo pomeriggio. Slogan decisi per una manifestazione vivace e tranquilla.

Momenti di commozione quando si è passati nei pressi degli stabulari ove sono detenuti i Macachi. Proprio a loro, per la loro libertà,  era dedicata l’iniziativa di oggi. A precederla, un appello di novanta parlamentari (vedi articolo GEAPRESS) diffuso da Animal Amnesty.

Durante il corteo Piercarlo Paderno, leader di Animal Amnesty, ha diffuso molti dati sulla vivisezione in Italia ed il caso di Modena in particolare. Una manifestazione che all’inizio ha fatto temere per una partecipazione non particolarmente significativa, forse a causa di un incidente in autostrada vicino Reggio Emilia che ha fatto tardare l’afflusso dei partecipanti. Ed invece, pur con un po’ di ritardo, Modena è stata inondata, come riporta Animal Amensty. Delle circa 500 persone che si erano date appuntamento all’orario prestabilito, il corteo ha poi potuto contare su non meno di 1000 partecipanti, provenienti da ogni parte d’Italia.

C’eravano tutti – riferisce a GeaPress Fabiana Russo, responsabile di Viareggio di Animalisti Italiani – Ho visto rappresentanze di diverse città, forse non tutte numerose ma c’erano. L’impressione che ho avuto è stata bellissima, di tanto entusiasmo e partecipazione. Tutti uniti per lo stesso fine, sembrava essere tornati ai tempi di Green Hill“.

Dello stesso parere Eleonora Roberti di “Ombre nel Buio” che proprio la situazione di Green Hill conosce molto bene per via dei lunghi sit-in e scioperi della fame ai quali ha preso parte. “Modena – riferisce Eleonora Roberti a GeaPress – è stata tagliata. I suoi abitanti, nel vederci passare, avevano delle espressioni di stupore, come di chi non si aspetta di trovarsi  improvvisamente al centro dell’attenzione. Si era uniti per la causa comune, senza distinzioni e rivendicazioni. Mi sono tornati in mente i cortei e la partecipazione per Green Hill, il fine che ci eravamo proposti, la libertà per gli animali. Credo che oggi si sia raggiunto un traguardo importate. Le campagne antivisezioniste sono più vive che mai”.

Ho apprezzato molto quanto riportava Animal Amensty ai megafoni – riferisce Chiara Tedeschi, arrivata da Milano – ma non ho visto protagonismi o rivalità tra i diversi gruppi. Ognuno manifestava il proprio sconcerto per la vivisezione, sperando veramente che quelle povere scimmiette trovassero al più presto la via della libertà. E’ stato un corte tranquillo ma che lasciava il segno. Verso la fine si sono formati dei gruppi con i cittadini di Modena. In molti non sapevano ancora cosa avviene nella loro città e credo sia questa la cosa che più teme chi pratica la vivisezione: essere informati“.

Intorno alle 19.00 il corteo è  giunto alla sua fine. In mille almeno hanno ripreso la strada del ritorno certi che quanto dichiarato da Animal Amnsty nei giorni scorsi, “è ora che il movimento contro la vivisezione torni nelle piazze!” si sia finalmente avverato.

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