GEAPRESS – Il Ministero della Salute ha trasmesso nella giornata di ieri alla Commissione europea la nota con la quale l’Italia conferma il divieto totale di utilizzo di animali randagi a fini scientifici e sperimentali. Il riferimento è all’attuazione della Direttiva comunitaria 2010/63/UE relativa alla protezione degli animali impiegati per fini scientifici (altresì detta “Direttiva vivisezione”).

Lo Stato italiano ha, pertanto, confermato il preesistente divieto, rispetto alla Direttiva, di sperimentare sui randagi. Tale comunicazione doveva avvenire entro e non oltre il 31 dicembre 2012. Ritardo quest’ultimo che aveva preoccupato gli animalisti che avevano risposto ad una appello del Comitato Nazionale per l’Istituzione dell’Ufficio del Garante dei Diritti degli Animali (UGDA), il quale aveva sommerso di email gli uffici competenti del Ministero, oltre che contattare la Segreteria del Presidente del Consiglio.

Soddisfazione è stata espressa dalla Presidente UGDA, Paola Suà, la quale ha rinnovato l’impegno del Comitato affinché vengano resi esecutivi anche gli obblighi, tra cui quello di anestesia, recentemente approvati dalla Commissione Igiene e Sanità del Senato della Repubblica (vedi articolo GeaPress).

La comunicazione del Ministero della Salute in merito al divieto di sperimentare sui randagi è stata resa nota questo pomeriggio.

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