coniglio farmacologia
GEAPRESS – Avvisi di garanzia per tre attivisti animalisti che lo scorso aprile, in via Vanvitelli a Milano, occuparono alcune stanze del Dipartimento di Farmacologia dell’Università. Le persone che però sono coinvolte nell’indagine, sono cinque ed a breve potrebbero essere notificati gli altri avvisi.

Stante quanto reso noto dal Coordinamento Fermare Green Hill, la Digos della Questura di Milano ha comunicato gli avvisi presso le residenze dei due attivisti. Una terza persona, raggiunta telefonicamente, è stata informata  di presentarsi con urgenza.

I fatti che vengono contestati riguardano la dispersione dei cartellini con i quali venivano identificati gli animali ritrovati, oltre che di essere entrati in un edificio pubblico, bloccandone l’accesso. Non  dovrebbe, invece, essere stato contestato il reato di furto.

La protesta dello scorso aprile interessò, infatti, lo stabulario del Dipartimento. Gli attivisti, tutti a volto scoperto, si “allucchettarono” alle porte del Dipartimento. In pratica si legarono alle maniglie delle porte, tramite una catena al collo. In tal maniera veniva precluso l’accesso.  Dopo una lunga mediazione, gli attivisti abbandonarono il Dipartimento portando con sé, ma sempre alla luce del sole, numerosi roditori ed alcuni conigli.

Quel giorno – riferisce la nota diffusa dal Coordinamento Fermare Green Hill – il mondo della ricerca, da sempre inviolabile, venne messo a nudo. Mostrato il suo vero volto. Liberati gli animali“.

Un muro abbattuto, ma forse quello stesso muro quel giorno si è sentito minacciato.

Secco il commento del Coordinamento “La reazione non poteva che essere direttamente proporzionale all’importanza e potenza del nostro gesto di disubbidienza civile“.

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