GEAPRESS – Una protesta dalle parole ben “posate”. Impossibile da non vedersi per le molte centinaia di milanesi che il sabato pomeriggio si trovano a passare per Piazza dei Mercanti. Il Coordinamento Fermare Green Hill ha organizzato il tutto molto bene. Una grande scritta ” GLI ANIMALI CONTINUANO A MORIRE – GREEN HILL DEVE CHIUDERE ADESSO”, dove ogni lettera era tenuta da una persona. Non meno di cento attivisti che hanno messo in piazza una vera e propria rappresentazione dal forte impatto, con tanto di musica (adeguata al tema) ed un testo recitato per aiutare ad immedesimarsi nella triste e drammatica realtà di un animale da laboratorio. E poi, altri cartelli, materiale di sensibilizzazione e video che mostrano quello che allevatori e vivisettori non vogliono che venga visto. Una di quelle cose che suscitano non solo emozione, come nel caso più probabile della rappresentazione, ma anche reazione. Opportuni i ragazzi con i lenzuoli insanguinati in terra e gli altri cartelli che facevano da corona a tutta la manifestazione.

Speriamo che serva anche nelle aule del Consiglio Regionale Lombardo. Questo non solo per l’ormai famosa proposta di legge in favore della chiusura di tutti gli allevamenti di animali per i laboratori, ma ancor prima per il rispetto della norma regionale già in vigore che, secondo il Coordinamento Fermare Green Hill, avrebbe già da tempo dovuto far chiudere l’allevamento di beagle dell’americana Marshall.

Non più di 200 cani per ogni allevamento. Cosa ci sta a fare allora Green Hill con i suoi 2500 beagle allevati per i tavoli della sperimentazione animale? Per una incongruenza tutta umana i beagle sono tra i cani maggiormente preferiti come pets. Poi però, li tagliamo a pezzi o li priviamo della loro voce, amputandoli delle corde vocali. Rimaniamo con i piedi per terra, come i cartelli che ieri pomeriggio il Coordinamento Fermare Green Hill ha posato sotto il Palazzo della Ragione, quello dove un tempo si esercitava giustizia contro le dominazioni straniere. La Marshall, d’altro canto, non alleva solo beagle per la sperimentazione ma anche furetti (sebbene non in Italia). Anzi questi sono allevati anche come pets. Sembra un circolo infernale basato fondamentalmente sull’ignoranza.

Insomma, bene la proposta di legge Bossi, ma intanto quanto stabilito dalla Regione Lombardia sul numero di cani per allevamento, perché non si applica subito? Secondo il Coordinamento Fermare Green Hill sarebbe la fine della Marshall a Montichiari (BS). Andranno, forse, da qualche altra parte? Vuol dire che si inizierà a protestare ovunque decideranno di stabilire gli asettici stabulari. Il 10% dei 2500 beagle allevati a Montichiari, ogni mese va via. In un anno sono 3000. Salvo per le fattrici, tutti i beagle di 12 mesi addietro molto probabilmente non esistono più. Quanto ci vuole per applicare una legge?

Eppure l’anno scorso un successo meritato. Ovviamente per chi ha costantemente promosso la chiusura di Green Hill. Nessun ampliamento. A Montichiari la Marshall voleva raddoppiare: 5000 all’anno. Ed invece tutto ciò non avverrà. E’ brutto fare conti matematici su numeri annuali di animali, anche se in funzione di vite risparmiate. Ma sarebbe anche ingiusto non valutare con il giusto peso il risultato ottenuto. A non ampliarsi è comunque un colosso economico (americano poi ….).

Intanto il prossimo sette maggio, a Bologna, manifestazione contro Air France-KLM. Lei, gli animali per i laboratori, li trasporta nella pancia degli aerei.(GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).

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