GEAPRESS – Nasce per avere giustizia. Certo, quella di secoli addietro ma pure con un palazzo (che si chiama “della Ragione”) che doveva celebrare la liberazione di Milano dai domini stranieri. In piazza dei Mercanti, a due passi dal Duomo, oggi alle 15.30 si metterà in scena una grande manifestazione per la giustizia. Quella degli animali e della legge da fare rispettare, ovvero la norma lombarda che dovrebbe prevedere la chiusura degli allevamenti di cani con numero superiore a duecento animali. Sarebbe la fine dell’allevamento Green Hill di Montichiari (BS), appartenente alla multinazionale americana degli animali da sperimentare Marshall.

Il Coordinamento Fermare Green Hill, che costantemente si batte per la sua chiusura, ritorna di nuovo in piazza con la maxi manifestazione di oggi. Oltre 100 persone comporranno una grande scritta di denuncia contro Green Hill. La morte e la sofferenza dei cani. L’indifferenza, spesso, ma anche i successi delle iniziative animaliste. Green Hill, nel 2010, voleva raddoppiare, ed invece ha …. lasciato. Da 2500 a 5000 cani ma, grazie al Coordinamento, ha mollato. Green Hill è l’ultimo allevamento di cani per i laboratori esistente ancora in Italia, ed uno dei tre di animali per lo stesso uso ancora insistenti in Lombardia. E’ ora di chiuderli, tutti. Magari iniziando dalla Lombardia, dove oltre alla già esistente legge sugli allevamenti, vi è ora la proposta della Lega Nord, presentata in Consiglio regionale. Vigileremo, dicono al Coordinamento, affinché alle parole seguano i fatti.

Ed intanto le proteste contro la vivisezione si susseguono in tutta Italia. L’occasione è fornita dalla settimana dedicata proprio agli animali da laboratorio.

Ieri una quarantina di attivisti dell’OCSA (Organizzazione Contro la Schiavitù Animale) ha manifestato a Roma. Innanzi l’Istituto Superiore della Sanità, la mattina, e di fronte la sede di Air France – KLM il pomeriggio. Il primo è il simbolo (e non solo) della sperimentazione italiana. Autorizzazioni ma anche gabbie. Come quelle delle scimmie passate dalle sue stanze e magari ivi pervenute grazie ad un noto vettore internazionale innanzi al quale gli stessi animalisti si sono trasferiti nel pomeriggio. Sembrerebbe che Air France abbia chiamato in Questura preoccupata per l’informazione animalista. Nella pancia dei suoi aerei, però, volano le scimmie per i laboratori. Molte di esse lasceranno per sempre la natura dove ancora oggi vengono in parte prelevate. I paradisi tropicali delle isole Mauritius per i bisturi degli sperimentatori. Possibile che una grande compagnia aerea, come sicuramente è Air France-KLM, debba ancora accettare spedizioni che, pensando dove andranno a finire gli animali, provocano nel cuore di animalisti e non solo angoscianti pensieri di paura?

Intanto, per questo pomeriggio, la sensibilità animalista volerà di nuovo in alto. Ore 15.30, piazza Mercanti, Milano.  (GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).