coniglio farmacologia
GEAPRESS – La foto di Alfio, il coniglio che l’altro ieri sera è stato portato via dal Dipartimento di Farmacologia dell’Università degli Studi di Milano (vedi articolo GeaPress) finirà ad  Oxford in occasione della giornata dedicata agli animali da laboratorio.

Così riferisce Loredana, colei che ha adottato il coniglio del Dipartimento e che ora ha diffuso un video su You Tube. L’animale, secondo gli animalisti, parrebbe non star bene ma a breve verrà sottoposto ad una visita veterinaria.

Una occupazione, quella del Dipartimento di Farmacologia che secondo indiscrezioni pervenute e GeaPress sarebbe stata volutamente gestita con  tono basso per quanto riguarda le comunicazioni alla stampa. Pochi, quasi nessuno, i comunicati in merito. Praticamente assenti i politici se si esclude un comunicato dell’europarlamentare veneto On.le Sergio Berlato le cui polemiche con gli animalisti, specie per le cacce in deroga, sono però arcinote. Poi la manifestazione dei sostenitori della ricerca che hanno esternato il loro punto di vista ovvero i presunti danni derivanti ora dalla mancanza degli animali resi inservibili per il prosieguo degli studi.

Forse è stato proprio questo uno dei punti oggi discussi nel corso di una riunione riservata  che, secondo indiscrezioni pervenute a Geapress, si sarebbe tenuta presso lo stesso Dipartimento. Come, cioè, procedere nei confronti dei cinque attivisti del Coordinamento Fermare Green Hill che hanno partecipato a viso scoperto all’occupazione dei locali. Nulla di più è però trapelato se non le direttive fornite agli attivisti, ed in modo particolare all’associazione Vita da Cani Onlus su come comportarsi per il prelievo della restante parte degli animali. Si tratta di circa 800 roditori, tra topi e ratti, oltre che di diciassette conigli.

La scelta dei cinque attivisti del Coordinamento Fermare Green Hill, che oggi hanno lanciato un nuovo appello per l’adozione degli animali,  è stata di portar via il coniglio ora ribattezzato Alfio. Era quello le cui condizioni apparivano più precarie. Secondo la sua adottante, dovrebbe avere all’incirca un anno e pesare sui tre chili. Forse un po’ pochino per un coniglio adulto di varietà New Zeland.

Nulla ancora sul fronte di eventuali denunce ai cinque attivisti. Fino ad oggi ancora nessuna comunicazione è pervenuta. Il Dipartimento avrebbe però comunicato la disponibilità a fornire la restante parte degli animali, ma bisogna per questo seguire un particolare iter burocratico presso il Rettore dell’Università degli Studi di Milano. Domani, riferiscono dall’associazione Vita da Cani Onlus, arriverà la richiesta. Poi, il Rettore, deciderà sul da farsi.

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