GEAPRESS – L’On.le David Sassoli (nella foto, alzato, in compagnia dell’On.le Pittella anche lui Pd ed anche lui a favore della Direttiva Vivisezione) non ci sta ad essere accusato di aver mandato alla tortura gli animali. Apre la sua mail e scrive all’Associazione Chiliamacisegua. Lui, sebbene con il voltastomaco in atto, ha votato per arrivare a soluzioni più radicali. Intanto la soluzione primaria era impedire la fuga delle industrie farmaceutiche.

E’ incredibile come tutte le risposte degli europarlamentari italiani che hanno votato a favore della Direttiva, stiano confermando quando ha dichiarato a GeaPress l’On.le Sonia Alfano, contraria alla vivisezione. Lo ha fatto l’onorevole Paolo De Castro che ha chiamato in ballo il parere favorevole della lobby animalista (vedi articolo GeaPress) purtroppo a ragione, mentre l’On.le Pino Arlacchi ha riferito, in un mezzo mea culpa, dell’ignoranza sull’argomento di chi ha votato (vedi articolo GeaPress). In ultimo David Sassoli ed il trasferimento dell’industria farmaceutica nei paesi UE meno accondiscendenti. Lui però (vedi testo sotto) lo ha fatto per impedire che vivisezionassero di più. Invece di votare a favore, però, avrebbe potuto rinviare il testo in Commissione e condizionare in quella sede gli altri paesi UE. Questo anche perché l’On.le Sassoli dovrebbe sapere che in base al trattato di Lisbona i paese membri godono di una maggiore significativa libertà legislativa. Quelli invece che già avevano recepito la precendente Direttiva, se ne deduce, dovranno per lo stesso principio legiferare in maniera più permissiva. Viceversa le industrie farmaceutiche andranno lo stesso all’estero.(GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).

On.le David Maria Sassoli:

Non mi sottraggo alle critiche di coloro che pensano che abbia sbagliato a votare la nuova direttiva sulla vivisezione. Ci ho pensato molto e mi sono fatto spiegare bene le questioni tecniche. Io sono contro la vivisezione, ma in questo momento ben 10 paesi europei sono senza una legge sulla vivisezione. Questo vuol dire, ad esempio, che qualsiasi istituto di ricerca (italiano, francese, britannico?) potrebbe trasferirsi in quei 10 paesi – grazie alla libera circolazione di uomini e merci – e avviare ricerca senza limiti.  Dobbiamo mettere fine a paradisi della ricerca senza controlli e per impedirlo occorre vincolare i paesi ad avere innanzitutto una legge. Da oggi questo è possibile. Non è tanto, ma non è neppure poco. Per i paesi come il nostro che hanno una legge, invece, significa che da oggi saranno necessarie tre autorizzazioni al posto di una. Anche questo non è poco. Mi sono interrogato e ho deciso che valeva la pena votare a favore per il semplice fatto che una legge è meglio di una non-legge e che se vogliamo arrivare ad abolire la vivisezione occorre fare alcuni passi, che magari ti danno il voltastomaco, ma necessari per arrivare a soluzioni più radicali. E da oggi è possibile farlo. Facciamolo. Noi vogliamo un’Europa dei cittadini europei che non caccia i rom, protegge animali e natura, e sia spazio di giustizia sociale. Fare i legislatori purtroppo è difficile perché senza leggi vincono solo i più forti e per fare passi in avanti qualche compromesso occorre ingoiarlo se può consentirci in futuro di ottenere  miglioramenti. Un caro saluto David