vivisezione II
GEAPRESS – Presentato nei giorni scorsi ai lavori del Consiglio regionale lombardo, il Progetto di Legge promosso dal Comitato Nazionale per l’Istituzione dell’Ufficio del Garante dei Diritti degli Animali (UGDA), che si propone di stanziare 450.000 euro in favore della ricerca sostitutiva.

Se questo progetto verrà approvato senza essere snaturato per interessi diversi – ha dichiarato Paola Suà, presidente di UGDA – sarà la prima importante incrinatura nel muro della sperimentazione animale in quanto andrebbe a stanziare una prima somma di rilevo per la promozione della ricerca sostitutiva“.

Un passo verso la civiltà in una regione dove la Sanità è notoriamente traino per tutta Italia.

Nel corso dell’audizione tenutasi lo scorso 25 settembre presso la Commissione Sanità della regione Lombardia, l’UGDA, presente con il suo responsabile Pierangelo Greggio, ha voluto sottolineare come la cifra, di certo non in grado di sostenere la costruzione di nuovi laboratori, dovrà comunque garantire un corretto utilizzo in termini di personale operante. In altri termini, dovrà essere utilizzata in laboratori già esistenti ma le somme non potranno che essere destinate a chi già da tempo impegnato in sperimentazioni diverse da quelle animali oltre che a obiettori di coscienza. Un vincolo tassativo, per impedire che la ricerca venga affidata a chi di fatto la nega sostenendo la vivisezione come unica via possibile. Nel caso, si paleserebbe un vero e proprio controsenso oltre che un “regalo” alla vivisezione stessa.

In tal senso, nel corso dei lavori di Commissione, è stata riscontrata l’attenzione del presidente Fabio Rizzi, già firmatario, durante la scorsa legislatura nazionale, di una mozione che vincolava il Ministero della Salute a considerare il divieto di sperimentare su cani e gatti randagi (già da tempo esistente in Italia) nelle fasi di recepimento della Direttiva europea di settore (cosiddetta “Direttiva Vivisezione”).

Nel corso dell’audizione, l’UGDA ha altresì rilevato come “pur essendo sostenitori convinti della totale abolizione della vivisezione, si ritene che la proposta in oggetto rappresenti un primo importante passo in favore di una ricerca etica“.

© Copyright GeaPress – Tutti i diritti riservati