vivisezione II
GEAPRESS – Migliorie blande  che ci lasciano davvero perplessi. Questo il commento del Comitato Nazionale per l’Istituzione dell’Ufficio del Garante dei Diritti degli Animali   (UGDA) dopo che la Commissione Politiche dell’Unione Europea ha approvato gli emendamenti al Ddl di legge di delegazione europea in tema di sperimentazione animale (vedi articolo GeaPress). Il tutto, come è noto, per il recepimento della Direttiva di settore approvata nel settembre 2010 e per la quale l’Italia è a rischio infrazione.

Nessun paletto forte e invalicabili, sostiene l’UGDA, la quale elenca una serie di punti che spiazzano quasi del tutto le speranze degli animalisti.

In particolare, riferisce la presidente UGDA Paola Suà, è stato stralciato l’emendamento che avrebbe dato una prima più decisa spallata alla vivisezione, ovvero quello già proposto da UGDA nella precedente legislatura e fatto proprio anche dalla Sen. Taverna (M5S) sull’obbligatorietà dei metodi sostitutivi. “Non si capisce perchè i Senatori – commenta l’UGDA – continuino a sorvolare su questo emendamento che è ineccepibile e in linea con la Direttiva come abbiamo avuto già modo di dire“. Circa i finanziamenti ai metodi sostitutivi si tratterebbe di una percentuale minima. Eliminato, poi, l’emendamento sulle ispezioni nei laboratori di ricerca.

Unico passo di una certa apparente fermezza è quello sul divieto di allevamento che però, aggiunge Paola Suà, “noi consideriamo una vera e propria beffa dato che per stessa ammissione del presidente di commissione gli animali verrebbero semplicemente importati“.

Seguendo analoga impostazione è stato inoltre eliminato il divieto di sperimentare su cani, gatti e primati che era invece contenuto negli emendamenti rigettati, mentre, circa l’obbligo di anestesia non è di fatto tale essendo previste deroghe sottoscrivibili dagli “addetti” con estrema facilità. Così non era nel testo di Ddl approvato all’unanimità su mozione dei Senatori Rizzi e Poretti nel corso della scorsa legislatura.

In tale maniera, sostiene l’UGDA, ci si accinge ad un piatto recepimento della Direttiva. Per questo è ora importante chiedere al Governo l’istituzione di un organo di controllo, tramite un Comitato etico scientifico permanente aperto a tutte le associazioni che si occupano di sperimentazione a livello nazionale, per monitorare il lavoro di chi sottoscrive le deroghe. I laboratori, poi, devono essere  periodicamente oggetto di controlli da parte di esperti inviati dalle  associazioni per verificare eventuali infrazioni.

Ci auguriamo – ha dichiarato la presidente UGDA Paola Suà – di non assistere a comunicati trionfalistici nel mondo animalista per quanto è stato deciso dalla Commissione perché questa non è una vittoria , ma semmai una sconfitta camuffata da vittoria”.  I politici, sempre secondo l’UGDA,  hanno dimostrato ancora una volta di procedere senza tenere contro dell’87,3% dei cittadini  sono contrari alla vivisezione  dando solo dei contentini.

Un’analisi senza veli, quella dell’UGDA che in sintonia con quanto affermato rileva ora come le lobbies pro sperimentazione non hanno stranamente “tuonato” contro quella che potrebbe essere spacciata come una vittoria animalista.

Mi rivolgo agli animalisti  – dichiara la presidente UGDA – non fatevi confondere le idee : la battaglia continua! La vivisezione, purtroppo, ad oggi non si può abolire per i vincoli imposti dalle leggi italiane che l’ammettono e a causa della direttiva europea che i politici si stanno accingendo a recepire nonostante la contrarietà del popolo italiano“.

L’impegno è ora quello di battersi sul piano legislativo affinchè vengano trovati  gli spazi consentiti da leggi e direttiva al fine di applicare in maniera sempre più restrittiva fino alla sua abolizione totale !

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