GEAPRESS – “Arrivée des militants italiens“. Sta scritto proprio così nel video pubblicato su You Tube dagli animalisti francesi che, sabato scorso, hanno accolto i “militants italiens“. I militanti antivivisezionisti italiani, cinquantacinque in tutto, che si sono uniti ai trecento francesi (stime della polizia locale) che hanno ribadito il loro no alla Marshall ed alla vivisezione. Si tratta, come è noto, della multinazionale americana altresì presente in Italia con lo stabilimento di Green Hill a Montichiari (BS).

Green Hill, a Lione, è riecheggiato più volte. Da queste parti la Marshall ha la sua direzione. La manifestazione, organizzata dall’Associazione Respect Animal e dalla pianista francese Michèle Scharapan (a sinistra nella foto in alto), doveva concludersi proprio innanzi alla Marshall, ma poi è girata voce che la stessa multinazionale si era fatta sentire con le autorità locali. A riferirlo a GeaPress è la stessa Michèle Scharapan, presente alla manifestazione.

Il corteo è stato un successo – afferma Michèle Scharapan – c’erano tantissimi cittadini in strada, ma anche dai balconi, ad esprimere la loro solidarietà. Altri – ha riferito la nota pianista – si sono aggiunti lungo il corteo“. Assieme a Michèle Scharapan anche Elisabetta Cattaneo (a destra nella foto in alto). E’ stata lei, assieme ad Eleonora Roberti, ad iniziare lo sciopero della fame a Montichiari, poco prima dell’arrivo della Forestale e della Polizia di Stato che lo scorso luglio ha messo sotto sequestro Green Hill.

Green Hill = Mézilles, era scritto in uno striscione italiano che richiamava il dramma dei cani francesi oggetto di altra manifestazione dello scorso settembre (vedi articolo GeaPress).

Sono arrivati gli animalisti italiani che il 28 aprile a Green Hill hanno liberato i cani“, gridavano (in francese) a Lione. Poi, anche “Marshall go home” e, di nuovo in francese, “Marshall hai i giorni contati“. Infine un ripetuto interminabile italianissimo “Animali liberi“.

Molto soddisfatta, per il risultato raggiunto, è proprio la pianista Michèle Scharapan. Il suo è un amore profondo per la musica, gli animali e, più volte confessato, per l’Italia. Un connubio che in più occasioni si è manifestato proprio nel corso delle manifestazioni animaliste.

Seguo i militanti contro Green Hill fin dal loro inizio – riferisce a GeaPress Michèle Scharapan – ed ho anche partecipato ad alcune manifestazioni. E’ stata proprio la presenza della Marshall a convincermi di chiedere a Respect Animal di organizzare il corteo di Lione. Ora sono molto soddisfatta anche perché, proprio in questa città e suoi dintorni – conclude Michèle Scharapan – ci sono numerosi laboratori di vivisezione e questa manifestazione è la prima di tal genere”.

Green Hill, affermano gli animalisti francesi nel testo in calce al video, è diventato il simbolo della lotta antivivisezionista e la vittoria del “Coordinamento Fermare Green Hill” deve essere una forza trainante per tutti noi che lavoriamo per l’abolizione della barbarie nei laboratori.

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