GEAPRESS – Una cosa è certa. A breve si va a votare. Le improvvise esternazioni di Berlusconi che scende in capo per “disperazione” (così ha dichiarato oggi ai TG) pongono fine alle speranze ma anche alle preoccupazioni di chi, in casa animalista, ha palpitato lungo l’iter dei progetti di legge pro o contro animali.

Con la decisione del Presidente del Consiglio Monti di dimettersi una volta approvata la legge di stabilità, seguirà lo scioglimento delle Camere e la fine dei lavori parlamentari. Al massimo entro Natale la legge di bilancio.

Improvvisamente va via tutto ad iniziare dal tanto famoso, e per alcuni inutile, articolo 14 sulla sperimentazione animale inserito nel ddl 3129 (legge comunitaria 2011). Quasi sicuramente non sarebbe mai stato approvato, considerata la poca simpatia espressa in seno alla XIV Commissione del Senato, ma è fuor di dubbio che a dargli il colpo di grazia, in un silenzio forse un po troppo assordante, è proprio lui. Silvio Berlusconi.

Stessa fine per la proposta di legge che avrebbe dovuto riformulare la vecchia 281 sul randagismo. Nata sotto i migliori auspici, la proposta di legge 1172, ebbe la benedizione dell’allora Sottosegretario alla Salute On.le Francesca Martini (LN), oltre che del relatore On.le Mancuso (PdL). Quando però venne esentata dalla Commissione Affari Sociali, in un irreale clima di mielosi complimenti per l’impegno pro animali, ci si accorse che la lobby dei commercianti era riuscita a stravolgere il tutto sotto una valanga di emendamenti. Poi gli attacchi da parte di altre Commissioni, come l’intenzione di cancellare le Guardie Zoofile volontarie mettendole al soldo della ASL. Infine la decisione (questa realmente inserita nella proposta) di considerare come animali d’affezione, il solo cane e gatto, fermo restando le superiori esigenze del commercio. Giace attualmente ai lavori di Commissione e lì rimarrà.

Probabile definitivo intoppo anche per la legge che vorrebbe considerare orsi, lupi ed aquile come nocivi per l’agricoltura e pertanto da uccidere. Qui, sulla possibilità di potergli sparare, c’era stata la condivisione ampia dei gruppi della Commissione Agricoltura della Camera dei Deputati. Mancano però i soldi ed anche questa proposta dovrebbe arenarsi, per fortuna, proprio a pochi metri dall’approdo finale.

A rimanere però del tutto dimenticate, vi sono una infinità di proposte di legge (Camera dei Deputati) e disegni di legge (Senato della Repubblica). Che dire del ddl del Senatore Filippi (CN – IUo Sud – FS) il quale con tre articoli voleva vietare la vivisezione e punire chi non ottemperava con il piccolo reato di cui all’art. 727 del Codice Penale (abbandono di animali e inidonee condizioni di detenzione)? Si potrebbe continuare con la pleteora di progetti sull’istituzione del Garante dei diritti animali e sulle leggi illustri (ma solo al momento della presentazione di campagne animaliste). In realtà sono rimaste drammaticamente bloccate al chiodo di partenza. Le pellicce, ad esempio. Ve ne sono due, bipartisan. Una alla Camera dell’On.le Michela Brambilla (PdL) e l’altra al Senato della Senatrice Amati (PD). Il top si è raggiunto con la proposta di legge anti circo. Venne assorbita e di fatto cancellata nel suo proposito principale, dall’On.le Gabriella Carlucci (PdL). Nessuno se ne è accorto. Nemmeno gli animalisti ed i circensi che andarono rispettivamente a difenderla e criticarla in una incredibile puntata de “La vita in Diretta”.

Si è tentato pure di modificare la legge sui maltrattamenti, arrivando ad innalzare un pochino le pene utilizzando la cosiddetta legge cuccioli tanto voluta dall’ex Ministro degli Esteri Frattini. Alla fine, però, chi ha prodotto di più è stata l’On.le Gabriella Giammanco (PdL). Suo l’inserimento nel Codice della Strada della previsione di sanzione per chi non soccorre gli animali investiti, così come della riforma del condominio ed il divieto di interdire la presenza di cani e gatti.

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