gattina double vivisezione
GEAPRESS – Una volta tanto che la proposta governativa di recepimento della Direttiva cosiddetta “vivisezione”, riceve un parere contrario, questo arriva nella direzione opposta a quella voluta dagli animalisti. Secondo la Commissione Affari Sociali della Camera dei Deputati, infatti, il Decreto legislativo del Governo verrebbe inteso come troppo permissivo.

Il riferimento principale è quello del divieto di esperimenti su xenotrapianti e sostanze d’abuso che dovrebbe, però, entrare in vigore a partire del 2017. Per la Commissione tale divieto violerebbe i dettami della Direttiva. Eventuali provvedimenti restrittivi dovevano essere approvati dall’Italia entro il novembre 2010. Dunque pollice verso e nulla considerazione dell’opposizione portata avanti dal M5S, SEL e dall’On.le Brambilla. Non solo. A poco sono valse le motivazioni del Sottosegretario Fadda il quale, a nome del Governo e cercando di mediare tra le due opposte tendenze, aveva riferito come i divieti in questione dovevano servire da stimolo per la ricerca alternativa.

Dunque, sembra dire la Commissione alla luce dell’art. 2 della Direttiva, il Governo (allora Berlusconi) se voleva intervenire doveva farlo entro il novembre 2010. Lo stesso Sottosegretario aveva fatto notare della procedura d’infrazione, il cui avvio è stato già comunicato dalle autorità europee.

Nel caso di procedure avviate, la legge consente al Governo di legiferare anche in  maniera difforme alle  indicazioni del Parlamento. Alla luce di quanto avvenuto ieri, appare scontato che il recepimento italiano sarà aderente ai dettami della tanto criticata Direttiva votata nel settembre 2010 dal Parlamento Europeo. Un inter  senza opposizione dell’allora Governo italiano ma anche in sostanziale sordina da parte della cosiddetta lobby animalista.

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