GEAPRESS – Che fine hanno fatto le scimmiette delle Harlan? Arrivate in Italia lo scorso febbraio per essere inviate agli stabilimenti della Harlan di Correzzana (MB) (vedi articolo GeaPress) di loro non se ne è più parlato. Manifestazioni, petizioni, poi il tutto è caduto nel dimenticatoio. Nulla viene comunicato dall’azienda e della promessa del famoso Mister Broken, presidente Harlan, che sarebbe stata fatta all’On.le Michele Brambilla, si è persa ogni traccia.

Chi non ha mai mollato la presa è l’Associazione Freccia 45 la quale, dopo avere ottenuto i dati relativi alle importazioni dal Ministero della Salute, ha anche saputo che quest’ultimo non ha reiterato l’autorizzazione alla Harlan. Ed il centinaio di scimmiette dello scorso febbraio?

Impresa ardua – riferisce Susanna Chiesa, Presidente di Freccia 45 a GeaPress – di fatto siamo dovuti ricorrere ad una interrogazione in Consiglio Regionale della Lombardia presentata dal Consigliere Gabriele Sola“.

La risposta è ora arrivata. Le scimmiette sarebbero ancora alla Harlan. Così riferisce nella risposta all’interrogazione, l’Assessore regionale alla Sanità Luciano Bresciani. Nella stessa documentazione, riferisce sempre Freccia 45, si lascia però trasparire come luogo autorizzato alla detenzione dei primati, quello del Centro Nerviano Medical Sciences il quale, contattato da GeaPress, smentisce di avere tra i suoi rifornitori la Harlan. La dottoressa Flavia Artigiani, Responsabile dell’Ufficio Legale della struttura, è categorica. Niente Harlan, dunque. Ed allora? E’ possibile che il centinaio di scimmiette siano ancora rinchiuse negli stabulari di Correzzana?

La Harlan ha in Italia tre stabilimenti. Ad Udine, dove viene dichiarata anche la ricerca, e poi a Bresso (MI) e Correzzana (MB). In questi ultimi risulterebbe l’allevamento e la produzione di animali da laboratorio. Cosa se ne fanno di cento scimmie e cosa se ne faranno delle future (ogni anno potrebbero importarne fino a 900) anche alla luce del fatto che il Ministero conferma loro l’autorizzazione all’importazione?

Mi dispiace vedere che il Centro di Nerviano continua in qualche maniera ad essere indicato – riferisce Susanna Chiesa a GeaPress – dal momento in cui risulterebbe essere finanziato dalla Regione Lombardia“.

Il riferimento polemico della Presidente di freccia 45 è rivolto al Presidente Formigoni, che qualche mese addietro si era dichiarato contro la pratica della vivisezione. Formigoni, in effetti, aveva promesso che entro pochi mesi l’allevamento di cani beagle di Green Hill sarebbe stato chiuso. Infatti, ieri, è finito sottosequestro ed a quanto pare i tecnici della Regione non sarebbero stati di riferimento nel corso dell’operazione, se non per la custodia giudiziaria dei cani.

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