GEAPRESS – Fiumi di parole, ma delle scimmiette più nessuna notizia. Si sarebbe già dovuto sapere ormai da parecchi giorni, da quando cioè l’On.le Brambilla ha dichiarato di avere avuto assicurazione da Mister Broken, Presidente Harlan, di un breve periodo di permanenza seguito da una decisione che si era fatta pure intendere positiva.

Ed invece non solo sono passate le due settimane dichiarate, ma starebbe pure finendo il periodo di quarantena. A ricordalo è Susanna Chiesa, Presidente dell’Associazione Freccia 45 molto attiva nel territorio di Lecco. E’ stata proprio Freccia 45 a ricevere la “soffiata” dell’arrivo del carico di 104 macachi dalla Cina. Di scimmiette, avrebbe poi riferito Broken, non ne sarebbero più arrivate. In realtà un comunicato del Ministero della Salute riferì che le 104 scimmiette erano parte di un più vasto numero di 900 autorizzati per l’intero 2012. Un numero “teorico”, riferì il Ministro Balduzzi, considerato che già nel 2011 lo stesso Ministero aveva autorizzato l’importazione di un numero analogo ma in realtà poi concretizzatosi in soli (… si fa per dire) 312 animali (vedi articolo GeaPress). In fin dei conti meglio Balduzzi, che il precedente Ministro del Governo Berlusconi che mai ha spifferato sull’argomento.

Pochi giorni addietro un pre-allarme. Alla Harlan sarebbe arrivato un grosso camion carico di pacchi che sembravano simili a contenitori per animali. Troppo grandi per i topolini e gli altri detenuti della sperimentazione animale. Per Susanna Chiesa potrebbero essere state diffuse notizie non corrispondenti alle intenzioni della Harlan. A Correzzana, poi, sarebbero ancora presenti una cinquantina di scimmiette degli arrivi del 2011.

Insomma, di Mister Broken, fino ad ora, non si hanno notizie mentre l’art. 14 inserito nel disegno di legge sulla comunitaria, ovvero l’emendamento che avrebbe dovuto vietare gli allevamenti di cani, gatti e primati per la sperimentazione, verrà probabilmente annullato da un contro emendamento. Ad informarci per prima è stato il Coordinamento Fermare Green Hill (vedi articolo GeaPress). A questo proposito giova ricordare come la denuncia presentata nei mesi scorsi contro l’allevamento Green Hill, sarebbe probabilmente avviata all’archiviazione (vedi articolo GeaPress). La fonte che abbiamo ascoltato, molto accreditata in ambienti veterinari, ha escluso l’ipotesi di maltrattamento, mentre le inadempienze o gli errori compiuti dagli organi di controllo, riguarderebbero reati che puniscono solo le condotte dolose. Occorre cioè la volontà di mettere in atto comportamenti criminosi e di trarne vantaggio, ad esempio economico. Stante la ben informata fonte di GeaPress il PM titolare dell’inchiesta avrebbe sentito chi deputato ai controlli. La difesa sarebbe stata di escludere ogni volontà di commettere eventuali illeciti. Colpa, non dolo.

Cosa succederà appena finirà il periodo di quarantena delle 104 scimmiette arrivate alla Harlan? In teoria potranno essere inviate in qualsiasi laboratorio all’interno dell’Unione Europea e con la probabile prossima bocciatura dell’art. 14, ogni ipotesi di restrizione alle pratiche della sperimentazione animale in Italia, si chiuderà per molti anni in un cassetto. Del resto, prima dell’approvazione della nuova Direttiva sulla vivisezione , avvenuta l’otto settembre 2010, nessun movimento ben rappresentato in Europa aveva suonato il campanello d’allarme. A questa Direttiva la legislazione italiana sembrerebbe ora essere destinata ad appiattirsi. Perché lamentarsi? La cosiddetta lobby animalista al Parlamento europeo la definì “un buon punto di partenza” (vedi articolo GeaPress). Le proteste arrivarono dopo (vedi articolo GeaPress) e l’intervista shock rilasciata dall’On.le Sonia Alfano a GeaPress (vedi articolo GeaPress) rilevò un Parlamento europeo pericolosamente appiattito sui voleri dei colonelli che comandano una serie di soldatini…

Nonostante le belle parole e gli articoli usciti, dicono da Freccia 45, ad oggi NESSUNO è riuscito a salvare i 104 macachi detenuti all’interno della multinazionale HARLAN, dedita all’allevamento e sperimentazione animale con ben 3 sedi in Italia. Freccia 45 da appuntamento a tutti per sabato 31 marzo alle ore 11.00, davanti ai cancelli della Harlan a Correzzana (MB). Vi aspettiamo numerosi, dicono sempre da Freccia 45, con scritte e striscioni.

Il Coordinamento Fermare Green Hill e il Comitato Montichiari contro Green Hill, danno invece appuntamento a Roma il prossimo martedì alle 14.00 in Piazza Cinque Lune, a meno di 50 metri dal Senato. In quell’occasione saranno consegnate le firme raccolte dal Comitato per la chiusura di Green Hill. Alle prime 16.986 già consegnate lo scorso 2 dicembre, se ne sono aggiunte altre 57.374.

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