GEAPRESS – Il Ministero della Salute ha accettato la richiesta di accesso atti relativa all’importazione dei primati della Harlan, avanzata dall’Associazione Freccia 45. A dichiararlo a GeaPress è Susanna Chiesa, Presidente di Freccia 45, che in settimana si recherà a Roma presso gli uffici del Ministero.

Non ci siamo scordati delle scimmiette – ha riferito a GeaPress Susanna Chiesa – anzi abbiamo intenzione di inoltrare analoghe pratiche anche per altri settori della vivisezione italiana“.

Delle scimmiette arrivate dalla Cina alla Harlan di Correzzana (MB) si è saputo lo scorso febbraio grazie ad una soffiata arrivata proprio a Freccia 45 (vedi articolo GeaPress). Poi, su di loro si scatenò un notevole effetto mediatico. Arrivarono poi le promesse del presidente della Harlan David Broken espresse all’On.le Brambilla. Stop a nuove importazioni e forse buone notizie per le 104 scimmiette già importate lo scorso febbraio. Di Mister Broken, però, non si è avuta più alcuna notizia, così come delle povere 104 scimmiette. I tempi della quarantena sono ormai da tempo conclusi (vedi articolo GeaPress).

Potrebbero essere ovunque – aggiunge la Presidente di Freccia 45 – in linea teorica in qualsiasi tavolo di sperimentazione del mondo, anche se le spedizioni della Harlan in Italia, sono relative al nostro paese o al massimo per l’Europa. Noi, però, non ci scordiamo di loro ed andremo avanti a prescindere se trattasi della Harlan o di altro stabulario italiano“.

Intanto, da Israele, notizie solo in parte positive. La Procura dello Stato d’Israele ha infatti confermato, venerdì scorso, il no all’esportazione dei macachi attualmente detenuti presso l’allevamento Mazor, verso i laboratori dello Shin Nippon Biomedical Laboratories, negli Stati Uniti (vedi articolo GeaPress). Poiché le scimmie sono stata catturate e portate in Israele per vivere in cattività, dovrebbe essere consentito far terminare con dignità la loro esistenza. Niente sperimentazione, né sofferenze causate da un’altra spedizione. In tal maniera si è espresso il Giudice Yehuda Weinstein. Il problema in realtà si pone per le scimmie catturate in natura. Le femmine della spedizione in questione, ora bloccate in Israele, potranno partorire presso l’allevamento israeliano. I loro figli, nati in cattività, potranno invece essere utilizzati per la sperimentazione. Una scelta a quanto pare rispettosa delle leggi di quello Stato ma che non mancherà di suscitare polemiche.

In Italia, invece, è consentito importare ed esportare di tutto, sia nati in cattività che rubati alla vita libera.

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