GEAPRESS – Una mozione sostenuta dai cittadini, con oltre 6500 firme raccolte da volontari animalisti in poche settimane, hanno fatto sì che ieri il Consiglio Comunale di La Spezia approvasse all’unanimità, caso unico rispetto a proposte simili in altri Comuni, un testo che impegna la Giunta spezzina a portare avanti decise iniziative contro la sperimentazione animale, in particolare impedire l’insediamento nel territorio del Comune di laboratori, pubblici o privati, che facciano vivisezione e fare intervenire il Governo sulla normativa europea in materia.

Promotore del provvedimento il Consigliere comunale Roberto Luciano Masia, del gruppo consiliare dei Comunisti Italiani, che ha argomentato così i motivi della sua iniziativa, originata dalle forti proteste alla recente approvazione della Direttiva 86/609 CEE che peggiora la situazione degli animali utilizzati nella vivisezione: “Esiste la possibilità che la Direttiva Europea possa non essere recepita dagli stati membri, quindi ho inserito nel dispositivo finale, oltre all’avversione dell’applicazione della Direttiva sul nostro territorio, la promozione, da parte del Comune, di tutte le iniziative presso lo Stato italiano e presso la Comunità Europea affinché la Direttiva 86/609 CEE venga recepita nel modo più restrittivo o possibilmente migliorarla.”

Interviene entusiasta Maria Antonietta Zarrelli, responsabile dell’Ufficio Diritti Animali della Provincia di La Spezia “Questo è il decimo anno di vita dell’Ufficio Diritti Animali, quale miglior modo per festeggiare questa data! Il lavoro di questi anni nel fare rispettare le norme a tutela e per un’educazione al rispetto di tutti gli animali, non solo quelli d’affezione, sta portando i suoi frutti, visto il gran numero di cittadini che ha appoggiato con noi questo pronunciamento. A La Spezia non ci sono centri di ricerca che svolgono sperimentazione sugli animali, grazie a questa mozione siamo più tranquilli anche per il futuro.”
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