GEAPRESS – Impossibile contarli tutti. Tutti uniti contro la vivisezione. A Correzzana,ieri mattina. In giro per l’Italia, nel pomeriggio, ai tanti tavoli anti Green Hill.

A Correzzana (MB) dove ha sede uno dei tre stabilimenti italiani della multinazionale Harlan (la multinazionale americana, .. quella delle scimmiette arrivate dalla Cina) almeno 700 manifestanti. Questo secondo gli organizzatori. Un lungo e colorato corteo con bandiere dell’ENPA, di Gaia, di 100% animalisti, della LAV, della Leal e di altre realtà associative dell’animalismo italiano. Poi i famigerati cancelli della Harlan. Nei loro locali vi sono topini, ratti e le 104 scimmie arrivate pochi giorni addietro con un volo Air China. Tra i manifestanti tanti volti già noti tra cui Elisabetta Cattaneo tra le prime a partecipare allo sciopero della fame che ai primi di dicembre caratterizzò la protesta anti Green Hill a Montichiari (BS). Qui ha sede la srl che alleva cani beagle per conto della Marshall, la multinazionale americana che alleva cani da destinare alla sperimentazione .

Gli attivisti di Occupy Green Hill, movimento spontaneo che si costituì proprio in quella occasione, hanno invece promosso l’iniziativa che si è svolta ieri pomeriggio in cinquanta città italiane. Occupy Green Hill era presente, poi, nel flash mob di Brescia, mentre a Montichiari c’era il banchetto del Comitato Montichiari contro Green Hill. E poi, lungo l’intero stivale, decine e decine di tavoli. Da Trento, con il corteo animalista animato da centinaia di persone, a Termini Imerese, in provincia di Palermo.

Già ieri sera, ai primi conteggi, risultavano almeno 15.000 firme contro Green Hill, ma all’appello mancavano ancora molte città. Sembra probabile, stante le prime stime avanzate stamani, che sia stata raggiunta una cifra prossima, se non superiore, alle 50.000 firme. Un potenziale da referendum.

Solo a Napoli 2.250 cittadini si sono fermati ai banchetti. Tra i firmatari, anche il Sindaco De Magistris. A Massa Marittima, c’era il banchetto dell’OIPA che in poche ore ha raccolto 200 firme. A Palermo, i ragazzi della LIDA e della LAV. Altre 300 firme, che sono diventate 3000 nelle sole città di Pisa e Viareggio. Poi altre tremila, tra Biella, Genova e Vercelli.

Le manifestazioni hanno dato spazio alla creatività degli attivisti. C’erano i banchetti con gazebo, i sit in e in alcuni casi una accurata scenografica. Oltre a Brescia, la stessa Roma che, sebbene bloccata dalle proteste No Tav, ha riservato in Piazza del Popolo una partecipata manifestazione.

Bari, Bolzano, Bustio Arsizio, Cagliari, Chieti, Firenze, Forlì, Grosseto, Milano e San Giuliano Milanese, Novara, Pomezia, Verona e tante altre realtà che in queste ore stanno continuando a fare affluire i dati. “Organizzatevi come potete e cercate di fare le cose che più ritenete fattibili ed efficaci”, dicevano da Occupy Green Hill. Impegno riuscito. Ancor di più se coincidente con la nuova emergenza, almeno sul piano operativo, quale quella della Harlan. Tutti a Correzzana, ieri mattina, contro la Harlan. Tutti in piazza, nel pomeriggio, contro Green Hill. A distanza di poche ore, un’altra manifestazione. Stamani innanzi al Mi-Fur, salone internazione della pelliccia a Milano. Tra i presenti anche l’On.le Michela Brambilla che ha annunciato la presentazione di una proposta di legge contro le pellicce.

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