GEAPRESS – Clamorosa protesta, stamane, durante la seduta del Consiglio Regionale della Lombardia. Un gruppo di attivisti, appartenente al Coordinamento Fermare Green Hill, sono riusciti ad intrufolarsi all’interno dell’Aula consiliare e srotolare alcuni striscioni contro l’allevamento di Montichiari (BS) appartenente alla multinazionale americana Marshall. Anzi, la protesta era centrata sulle inadempienze della Regione Lombardia, molto solerte, nel suo Consiglio Comunale, a votare mozioni in favore della caccia in deroga, ma distratta nell’applicazione delle sue stesse norme a protezione degli animali d’affezione.

Il Coordinamento, infatti, fa sapere che mesi addietro lo stesso Presidente Formigoni e l’ASL Lombardia confermarono di fatto la tesi sostenuta dagli attivisti animalisti. Ovvero, se Green Hill rispettasse le disposizioni regionali in materia, non dovrebbe detenere più di 200 cani. Ne ha invece…. migliaia di più! Quanto basta per ritirare l’autorizzazione a quello che il Sindaco di Montichiari, Elena Zanola, (vedi articolo GeaPress) ha incredibilmente definito un “soggiorno” per cani. Il Ministero della Salute, dal canto suo, scrisse alla Regione. Passarono mesi interi ed in questo frangente altre centinaia di cani sono stati spediti dagli allevamenti di Montichiari in luoghi dove servono per la sperimentazione animale. Intanto la protesta contro la multinazionale dei beagle è cresciuta. Decine di migliaia di persone al corteo nazionale di Roma, tremila solo in quello di Montichiari.

I consiglieri regionali, però, sembrano più che altro non esistere. Per questo stamani i volontari del Coordinamento hanno distribuito volantini ed altro materiale informativo, mentre un po’ più complicato è stato prendere la parola. Speriamo che i Consiglieri risultino meno sordi. Del resto si tratterebbe solo di fare rispettare una loro legge, salvo asservimenti esteri. (GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).

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