GEAPRESS – Qualche momento di tensione, ieri pomeriggio, all’arrivo di Stefano Fuccelli, Presidente del PAE (Partito Animalista Europeo) alla manifestazione antivivisezionista indetta innanzi all’Istituto Superiore di Sanità a Roma.

La sua presenza, infatti, aveva subito attirato l’attenzione circa i toni forti che avevano già caratterizzato la manifestazione dello scorso maggio, in occasione della giornata mondiale contro Green Hill (vedi articolo GeaPress ). Anzi, secondo quanto comunicato dal PAE, proprio da quella giornata deriverebbe l’iscrizione nel registro degli indagati dello stesso Fuccelli (vedi articolo GeaPress ).

Ed invece è andato tutto liscio. La manifestazione del PAE, svoltasi con la partecipazione dei Verdi del Lazio e dell’associazione Feder F.I.D.A. Onlus si è conclusa con una speranza. Secondo quanto  riferito dalla responsabile dell’ufficio stampa dell’Istituto, il direttore prof. Lorenzini, si sarebbe dichiarato disponibile ad organizzare un incontro sui temi sollevati dal PAE dando possibilità di contraddittorio. Ovvero esperti del monto antivivisezionista che potrebbero direttamente interloquire con i responsabili dell’Istituto. Da quell’edificio, presidiato ieri dai militanti animalisti che hanno steso lunghi striscioni, vengono infatte autorizzate le sperimentazioni animali che annualmente si svolgono in Italia. Ivi comprese quelle condotte dall’Istituto stesso.

Uno spiraglio di dialogo, del quale forse ve ne era bisogno. Ad ogni modo l’ufficio stampa dell’Istituto Superiore di Sanità deve ancora confermare l’incontro.

La possibilità che venga lasciato campo aperto all’Istituto circa le forme autorizzatorie della sperimentazione animale, era stato oggetto di critiche al vetriolo da parte del PAE. A gennaio, infatti, entrerà in vigore la nuova Direttiva dell’Unione Europea. Una norma giudicata dagli animalisti come peggiorativa.
 
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