GEAPRESS – E’ di ieri un comunicato del PAE (Partito Animalista Europeo) ove si accusa l’Istituto Superiore di Sanità di non volere incontrare, come sarebbe stato invece annunciato nel corso della manifestazione dello scorso 19 dicembre, i componenti di una delegazione scientifica contro la sperimentazione animale.

Un momento di dialogo al quale, come ci ha confermato stamane lo stesso Istituto, non può darsi corso a causa dei toni forti rivolti contro il dott. Rodolfo Lorenzini (Direttore del Servizio biologico e per la gestione della sperimentazione animale) dalla pagina Facebook dello stesso PAE. Un post che non viene rimosso e che è stato condito da numerosi commenti dei lettori, che lo stesso Istituto non esita a definire diffamatori ed intimidatori fino alle minacce di morte.

Due posizioni opposte, a voler utilizzare un eufemismo. Anzi il Presidente del PAE Stefano Fuccelli sembra non perdere tempo per contrattaccare. In una dichiarazione raccolta stamani, infatti,  afferma come  ormai si è “consapevoli che l’informazione e la conoscenza  sono di dominio pubblico e non possono più nascondere la verità. La sperimentazione animale – aggiunge Fuccelli – è solo l’alibi per sperimentare sulle persone“. Per il PAE, cioè, consentirebbe  alle multinazionali del farmaco di immettere nel mercato qualsiasi sostanza. Nel caso di nocività, le aziende, sempre ad avviso del PAE,  sarebbero sollevate dal subire danni sia giuridici che economici. Una posizione che viene rigettata da chi invece sostiene la validità degli attuali protocolli sperimentali che sarebbero invece in difesa della salute umana.

Il dott. Lorenzini è per qualche giorno fuori sede e non è stato possibile raccogliere una sua dichiarazione, ma dall’Ufficio Stampa confermano il diniego fatto pervenire al PAE. Quei toni, sostiene l’Istituto, sono inconciliabili per un dialogo sereno, matura e democratico.

Apriti cielo. Per Fuccelli quelle critiche sono invece vox populi e comunque il confronto non deve avvenire con chi ha commentato nel Facebook del PAE ma con una commissione scientifica. Poi le modalità che sarebbero state imposte prima del diniego. Niente registrazioni ed a porte chiuse, afferma Fuccelli. L’Ufficio Stampa dell’Istituto riferisce però che, al di là dello specifico incontro, non è mai mancata la disponibilità.

Quella Commissione sarebbe stata di alto profilo” precisa il Presidente del PAE che passa ad elencare i componenti: i Proff.ri Marco Mamone Capria, Bruno Fedi, Gianni Tamino, Susanna Pengo e Carl Reiss. Per il PAE il diniego sarebbe arrivato dopo che è stata comunicata la composizione della Commissione. Fatto che l’Istituto smentisce confermando i toni al vetriolo apparsi nell’account Facebook del PAE.

Un impegno impossibile da mantenere per l’Istituto. Un impegno che non si è voluto onorare, per il PAE.

Fuccelli, comunque, è disposto a fare uscire del tutto il PAE da quella Commissione, salvo la presenza di  una persona di fiducia. “Quella Commissione non era nostra – dichiara a GeaPress – non so più come venire incontro se non con una persona di fiducia“.

Poi la stoccata finale. “Sto ricevendo molti inviti per organizzare una nuova manifestazione – dice convinto il Presidente del PAE – sono certo che andando avanti di questo passo  si alimenta solo lo sdegno e la collera di chi ritiene la sperimentazione animale una inutile barbara pratica“.

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