Israele – le scimmiette da sperimentare si preparano a partire
GEAPRESS – Si preparano a partire le scimmiette dell’allevamento israeliano Mazor al centro, nelle ultime settimane, di una vera e propria battaglia legale che ha ora deciso sul loro destino. Come ormai noto la Corte Suprema israeliana ha deciso, a seguito del ricorso degli animalisti, che il gruppo di scimmiette importate nei mesi scorsi dal sud est asiatico, potranno rimanere in Israele, ma solo se di provenienza selvatica. In pratica le femmine con tali caratteristiche faranno da fattrici (vedi articolo GeaPress) ed i piccoli potranno essere immediatamente utilizzati. Chi invece, tra i detenuti, non è di provenienza selvatica, può partire subito. Ed è purtroppo questo che sta avvenendo dopo la sentenza della Suprema Corte.
Le preoccupazioni si sono così subito dirette sul fatto che gli animali potessero essere subito inviati allo Shin Nippon Biomedical Laboratories, il terzo più grande importatore di scimmie degli Stati Uniti, che le utilizza in svariati esperimenti. Scimmiette in buona parte isolate all’interno di gabbie singole, ed una lunga polemica in merito alle accuse di violazione della legislazione americana.
Le prime quaranta sono ora pronte per la spedizione ed i timori degli animalisti israeliani hanno trovato conferma in un comunicato diffuso da PETA, secondo la quale la compagnia aerea El Al Airlines, ha accettato la spedizione. Eppure, stante le precedenti dichiarazioni della compagnia aerea israeliana, sembrava che proprio tali spedizioni fossero avviate sul viale del tramonto. Sembrava cioè allinearsi con le scelte di numerosi altri vettori di volo, tra i quali la stessa Air China, che già da tempo hanno espresso il loro diniego nell’accettare tali carichi. L’invito rivolto da PETA nella mail da inviare ad El Al Airlines, è ora quello di impedire ogni spedizione di animali da destinare alla sperimentazione.
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che destino crudele le aspetta………..povere creature!!!!!Ho gia firmato sul sito della peta contro la linea aerea che deve trasportarle!!!! Invito tutti a fare altrettanto!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
ciao tilde.grazie ora cerco e firmo…ti riporto una mail che mi e’ arrivata ieri..Due vittorie del PCRM sulla vivisezione didattica
14 giugno 2012
Riportiamo un esito positivo di due proteste che abbiamo segnalato in
mailing list negli scorsi mesi, promosse dal PCRM statunitense, le quali
chiedevano che il Medical College of Wisconsin (MCW) e la University of
Virginia smettessero di usare animali per il training degli studenti.
L’MCW era l’unica universita’ di medicina che usava piccoli animali
(conigli, rane e ratti) nei corsi di fisiologia e l’UVA proponeva agli
studenti di medicina dei corsi di microchirurgia che uccidevano 120
ratti ogni anno.
Ora entrambi hanno smesso di usare animali, grazie alla campagna del
PCRM e alle proteste arrivate da tutto il mondo…tilde sono piccoli passi.. ma sempre positivi..forza per sabato!!!!!!
Inviamo e firmiamo tramite questo articolo di geapress le diverse mail ad El Al Airlines.
Basta cliccare sulla parola evidenziata in colore rosso PETA
Malefici disumani!!! In cuor mio vi auguro di spendere i soldi che guadagnata sulla pelle di questi animali in salute!!! Non si fermerà mai questo traffico di tortura e morte, troppi interessi!!! Firmare e boicottare ogni linea aerea che trasporta questi innocenti ai luoghi di tortura!!!
Verrà il giorno in cui tutte le persone che causano dolore agli amici animali saranno annientate? Io mi vergogno di appartenere al genere umano, ma anche ringrazio di essere un essere umano “diverso” , contro ogni forma di specismo e razzismo. Chi si arroga il diritto di decidere della sorte di un altro essere vivente, è da condannare e se esiste una giustizia più in alto di noi, spero che si faccia sentire. Confido in un risveglio della collettività, sta già avvenendo ma ancora non basta. Sento la sofferenza di chi soffre, umano o animale, e ci sono delle notti in cui sento i lamenti, percepisco il dolore e so di non essere pazza, solo più attenta a ciò che mi circonda. Io, cellula di questo organismo che è Gaia, attendo…
Donatella Carta