vivisezione III
GEAPRESS – Secondo quanto reso noto da Cruelty Free International, il Governo indiano ha intimato le società impegnate nella sperimentazione  e non utilizzare più animali, qualora facenti parte di procedure già eseguite in altre paesi.

Secondo l’ONG specializzata anche nella promozione dei metodi alternativi nei paesi asiatici, tale presa di posizione allinea l’India con quanto stabilito dall’OCSE, l’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico. Sembra, comunque, che la notizia sia stata ben accolta dalle stesse imprese che continuano a ricorrere alla sperimentazione animale. Tali pratiche, infatti, non solo corrispondono ad un aggravio di sofferenza per gli animali, ma espongono le aziende a costi inutili.

Secondo Michelle Thew, direttore di Cruelty Free International, “tale pratica dovrebbe essere adottata in tutto il mondo. Infliggere sofferenza agli animali solo per soddisfare un obbligo burocratico, è crudele oltre che senza senso. Sui tratta – ha aggiunto Thew – di un esempio di come regolamenti arcaici vincolano ancora alla sperimentazione animale quando è ormai chiaro a tutti   che non portano ad alcun beneficio“.

© Copyright GeaPress – Tutti i diritti riservati