GEAPRESS – Secondo quanto riportato dal The Thimes of India, l’Unione dei Ministri dell’Ambiente indiani avrebbe vietato l’uso di animali vivi nella didattica e nella ricerca con la solo esclusione di quella molecolare. Apposite Linee Guida dovranno in tal maniera essere rispettate da vari Istituti, tra i quali università, scuole, ospedali, laboratori di ricerca. Tutti dovranno fare riferimento a metodi alternativi come le simulazioni al computer.

Le Linee Guida emanate dal Ministero, fanno riferimento da una legge del 1960 (Prevention of Cruelty to Animals Act). In base a quanto dettato da tale norma è stata prevista la Costituzione del Comitato di Controllo e supervisione sugli esperimenti degli animali (CPCSEA) che, tra i suoi compiti, aveva proprio quello di stabilire le linee guida.

Mangal Jain, rappresentante presso l’Institutional Animal Ethics Committee (IAEC), nominato dallo stesso Comitato di Controllo, ha riferito al The Times of India come le Linee Guida prevedano sanzioni pecuniarie e pene detentive. Secondo lo stesso rappresentante, nei laboratori viene a volte svolto molto lavoro ripetitivo. Gli animali, cioè, diventano vittime inutili.

La speranza è ora che il Comitato dia ai propri membri la facoltà di potere ispezionare gli istituti senza preavviso.

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