GEAPRESS – Non trova allo stato riscontro quanto comunicato nelle scorse ore dalle Associazioni Gaia Animali & Ambiente e da Amici della Terra Lombardia, circa il presunto tentativo messo in atto dalla Harlan di Correzzana (MB) di smaltire come rifiuti urbani, le carcasse delle cavie. Queste in realtà corrispondono ex legge a “rifiuti ospedalieri”. In quest’ultimo caso una trafila del tutto diversa rispetto al contenitore dell’immondizia e che prevede l’incenerimento dei corpicini mediante affidamento a ditta specializzata.

La Polizia Provinciale di Monza Brianza che, stante al comunicato delle due Associazioni, avrebbe recentemente ispezionato i laboratori di Correzzana denunciando addirittura la Harlan, rigetta ogni ipotesi che tale episodio sia avvenuto. Non in forma ufficiale, anzi il Comandante della stessa non vuole rilasciare alcuna dichiarazione, ma il fastidio per questa vicenda è palpabile.

L’unica cosa certa è che l’ispezione c’è stata ma non è recente. Forse due mesi addietro. Poi, le due versioni, divergono.

Edgar Meyer dell’Associazione Gaia Animali & Ambiente e il Consigliere provinciale Avv. Luca Procaccini, confermano però a GeaPress quanto diffuso in un loro comunicato. Anzi la notizia potrebbe essere trapelata dallo stesso ambiente inquirente. La Harlan, da noi contattata, ha gli uffici chiusi siano a domani e nulla è dato sapere sul loro pensiero che, difficilmente, verrebbe reso noto. Questo, al di là di eventuali politiche di comunicazione notoriamente molto blindate, potrebbe altresì dipendere dal fatto che, nel caso di una indagine ancora in corso, vale il segreto istruttorio. Forse è proprio questo il punto che, allo stato attuale, costituisce un nodo inestricabile. Rimane, però, da capire se una indagine c’è stata veramente.

In maniera più sibillina, qualcuno fa trapelare la possibilità che gli estremi del reato, (ovvero il ritrovamento delle piccole carcasse nei contenitori dell’immondizia) possa ancora non avere seguito l’iter previsto dal Codice di Procedura Penale, ovvero la comunicazione all’Autorità giudiziaria. Ad ogni modo nulla può essere in tal senso addebitato finché non saranno resi noti i risultati dell’indagine (così come comunicato da Gaia e Amici della Terra) o dei “controlli”, come invece viene riferito in ambiente inquirente. Controlli che potrebbero non aver portato a niente.

Intanto il Consigliere Provinciale Procaccini e Cristina Donati, responsabile campagne di Gaia Onlus, annunciano nuove mobilitazioni contro la Harlan. Questo anche alla luce del fatto che nulla si è più saputo delle scimmiette che lo scorso febbraio sono arrivate alla Harlan di Correzzana.

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