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GEAPRESS – Topi utilizzati da un gruppo di ricercatori statunitensi per esperimenti che, secondo l’ONG Cruelty Free International, sarebbero bizzarri e inutili. Oggetto della ricerca è la balbuzia umana. Questa, secondo alcuni studi, potrebbe essere causata non solo da stress ed ansia ma anche da una mutazione di un particolare gene che risulterebbe comune nelle persone che balbettano.

La causa esatta della balbuzia umana, però, rimane sconosciuta ed ecco perchè presso l’Università di Washington hanno iniziato ad allevare topi geneticamente modificati. I piccoli roditori vengono poi sottoposti ad esperimenti al fine di trasformarli in “modelli” adatti allo studio delle balbuzie umane.

Nella prima parte dell’esperimento, i topini appena nati vengono collocati all’interno di contenitori speciali ove vengono registrati gli squittii di richiamo per le loro madri. La fase successiva è quella di comparare i suoni emessi con quelli dei topi non geneticamente modificati. All’età di sei mesi arrivano, poi, una serie di test compartimentali.

Secondo Cruelty Free International i topini sarebbero sottoposti a forti rumori emessi a sopresa, come prove di elettricità sulle zampe, nuoto forzato, equilibrio su supporti rotanti ed altro ancora. I ricercatori avrebbero così concluso che i topi portatori della mutazione presenterebbero delle lacune nei loro squittii. Un difetto paragonabile alla balbuzia umana. Topi che diventano così  “modelli” adatti alla somministrazione di determinati farmaci.

Il tutto, ovviamente, qualora sia effettivamente provata la componente genetica. Secondo l’ONG tale passo non sarebbe stato ancora fatto, dunque che senso hanno tutte queste sofferenze?

E ‘ora di smettere – ha affermato Cruelty Free International – di sprecare tempo e denaro cercando di creare un modello animale per ogni singolo disturbo umano. Il modo migliore per imparare di più sulle malattie umane è quello di studiare gli esseri umani”.

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