quirinale
GEAPRESS – Dipenderà dal nuovo Ministro, il futuro del tavolo istituito presso il Dicastero della Salute in tema di sperimentazione animale. Sebbene la notizia non sia nota, la costituzione di una commissione nella quale fanno parte ricercatori non appartenenti al mondo della sperimentazione animale, è stata fortemente osteggiata all’interno dello stesso Ministero.

In sintesi, il confronto indetto dal Ministero della Salute dietro richiesta del PAE (Partito Animalista Europeo) sarebbe stato definito, da alcuni componenti ovviamente avversi alle tematiche animaliste, come una iniziativa estemporanea di Balduzzi. Cosa succederà ora che il Ministro è cambiato?

Con il neo Ministro Beatrice Lorenzin (PdL) non si trovano molte attinenze (nel bene o nel male) con le tematiche animaliste o più in generale ambientaliste. Anzi, a ben guardare tra gli atti della precedente legislatura, appare (sempre in tema di animali) solo un ordine del giorno relativo al sostegno del settore dell’apicoltura. Imenotteri a parte, null’altro. Volendo cercare ancor di più ci sarebbe la segreteria tecnica dell’On.le Paolo Bonaiuti diretta dalla Lorenzin mentre quest’ultimo era Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri. Bonaiuti, come è noto, è stato ospite del Palio di Siena ma altresì presente alle iniziative dell’ex Ministro del Turismo Michela Vittoria Brambilla in favore degli animali. Ad ogni modo, collegamenti indiretti e che non sono pertinenti all’attività del neo Ministro.

Più o meno lo stesso mistero che caratterizza altro neo Ministro, ovvero quello all’Agricoltura. Nunzia De Girolamo (PdL). Anche lei dovrà sovraintendere temi cari agli animalisti, quali il controllo del bracconaggio. Ad esempio potrà potenziare oppure no l’impiego del NOA, il Nucleo Operativo Anti Bracconaggio del Corpo Forestale dello Stato. Il fatto che la sua regione sia la Campania, la tiene lontana (almeno alle origini) dalle terre calde in tema di caccia. Lombardia, con le sue fabbriche armiere, ed il Veneto capofila delle cacce di tradizione. Anzi a proposito di quest’ultima regione si è registrata pure una recente polemica poi del tutto chiarita.

Dunque, dopo tanto sbanderiate lobbies animaliste, due nuovi Ministri sui quali attendere. A vincere, come a perdere, saranno gli animali. Alcuni loro predecessori ne hanno combinate di tutti i colori. Basti pensare all’ex Ministro della Salute Fazio ed alla circolare sul taglio delle code e orecchie  dei cani. Per non parlare del già Ministro dell’Agricoltura ed attuale Governatore del Veneto, Luca Zaia. Durante la sua direzione il Ministero arrivò ad anticipare la chiusura del campo antibracconaggio nel bresciano.

In  merito al nuovo Governo, Zaia ha ora rilasciato una  dichiarazione critica. Pochi Ministri del nord. Il segno tangibile, ha riferito Zaia all’ANSA, della volontà di non volere cambiare le cose. Speriamo allora che si sia sbagliato, ed occhi puntati sui nuovi prossimi Sottosegretari.

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