GEAPRESS – L’indiscrezione è stata colta da BresciaOggi. Nel giornale, in edicola oggi, viene riferita la tattica difensiva della difesa. I legali di Green Hill, dopo aver chiesto al Tribunale del Riesame il dissequestro dei cani, avrebbero altresì impugnato la nomina di custode giudiziario firmata dal PM in favore di LAV e Legambiente. In pratica si tratta dell’atto propedeutico all’affidamento poi messo in atto dalle due Associazioni.

Il perché di questa seconda scelta è facile da spiegare. I legali temono che il Tribunale del Riesame si pronunci troppo tardi rispetto all’avvio della campagna di affidamento dei cani. Per questo, nel frattempo, tentano di inficiare la nomina di LAV e Legambiente.

Quali, per i cani, i rischi di questa seconda richiesta?

L’istanza viene presentata al GIP e potrebbe già contenere, come quasi certamente sarà, il riferimento di un nuovo custode, ovvero Green Hill. I tempi del GIP potrebbero essere brevissimi. Teoricamente già entro oggi o al massimo qualche giorno. Il Giudice per le Indagini Preliminari ha ovviamente facoltà di rigettare, ma nel caso di accoglimento la pratica ritorna nelle mani del PM. L’eventuale revoca del GIP, sarebbe nel caso immediata ma le cose cambiano se è già stato individuato il nuovo custode o questa scelta viene lasciata al PM. Nel primo caso Green Hill canterebbe subito vittoria pur nell’attesa del Tribunale del Riesame e la richiesta di dissequestro. Invece, se la scelta del nuovo custode spetta al PM, LAV e Legambiente resterebbero nel frattempo custodi, ma non potrebbero più dare in affido i cani. Le due Associazioni potrebbero, comunque, ricorrere allo stesso Tribunale del Riesame ma in funzione di appello.

Intanto al Comando Provinciale di Brescia del Corpo Forestale dello Stato, da venerdì inizierà la consegna dei cani. Ad annunciarlo sono stati in conferenza stampa di oggi, LAV e Legambiente.

© Copyright GeaPress – Tutti i diritti riservati