GEAPRESS – Non è successo niente. Le scimmiette della Harlan di Correzzana (MB) non hanno niente che non vada bene. L’ispezione disposta dal Ministro della Salute Renato Balduzzi, ha dato infatti esito negativo. La Harlan rispetta le regole in merito alle scimmiette autorizzate da … Balduzzi! Ovvero dal suo Ministero, quello della Salute, che lo scorso 31 gennaio ha concesso il permesso d’ingresso a 900 scimmie proprio per la Harlan. Di queste, per ora, ne sono arrivate solo 104 già controllate a Fiumicino “data la sensibilità dell’importazione” (dice in una sua nota il Ministero della Salute) dai Veterinari del Posto di Ispezione Frontaliera dell’aeroporto romano. Delle restanti 796 scimmiette, però, c’è da sperare nel calcolo delle probabilità. Dice, infatti, il Ministero che delle 900 scimmiette autorizzate, il loro “ingresso effettivo è puramente teorico“. A spiegare l’enigmatica frase, ci pensa sempre il Ministero che riporta le altre 900 scimmie autorizzate nel 2011. Di queste, però, quelle realmente importate sono state 312. Dunque c’è solo da sperare che non aumentino le probabilità di un maggior consumo da parte della Harlan ed a fine anno, magari, facciamo un bel conguaglio, tipo la bolletta della luce. Si vedrà poi, … l’effettivo teorico … per il 2013.

Per le 900 (realmente) autorizzate nel 2012 dal Ministero della Salute, si è saputa ora la provenienza. Cina e Isole Mauritius.

Secondo l’Associazione per la protezione difesa animale Freccia45, le scimmie arrivano da 4 centri cinesi e da 2 sedi nell’Isola di Mauritius. Appartengono a due specie del genere Macacho. Il rhesus (o macaca mulatta) e il fascicularis (Macaco cinomolgo). L’Associazione Freccia45 se la prende ora con il Sindaco di Correzzana, e promette azioni di protesta che riguarderanno anche i Consolati e le Ambasciate di Cina e Mauritius in Italia, oltre che i Ministeri ed Air China che ha condotto il viaggio della morte. Dal Parlamento, intanto, dopo gli interventi di ieri (vedi articolo GeaPress) si registrano gli interventi dell’ Onorevole Fabio Granata (FLI) e della Senatrice Silvia Amati che ha richiamato una selezione in senso restrittivo delle norme sulla vivisezione.

Comitato scientifico Equivita, Leal, Fondazione Hans Ruesch, UNA e LIDA Firenze, in un comunicato congiunto auspicano che la questione delle 900 scimmie della Harlan possa essere “il detonatore per un’azione pacifica ma rivoluzionaria” di tutti i cittadini europei contro la vivisezione, che possa finalmente portare ad un cambiamento culturale, indispensabile alla tutela dei diritti di tutti i viventi e all’avanzamento della ricerca. Ieri, invece, l’ENPA, la LAV, la Lega Italiana per la Difesa degli Animali e dell’Ambiente (LEIDAA), la Lega Nazionale per la Difesa del Cane (LNDC), e l’Organizzazione Internazionale Protezione Animali (OIPA), avevano parlato di un episodio senza precedenti che indigna l’Italia intera.

A dire il vero, stante quanto riportato dal Ministero, già l’anno scorso si era ripetuta la stessa cosa solo che, quando si parla di vivisezione, è meglio non far sapere. Forse meglio Balduzzi che Fazio, visto che tutto sommato grazie a lui si è saputo del misfatto dell’anno scorso. In due anni l’Italia ha autorizzato l’importazione di 1800 scimmiette per la Harlan. Di queste … l’effettivo teorico … attuale, è pertanto di 416 scimmiette (104 nel 2012 e 312 per tutto il 2011). Vedremo di quale sconto si godrà per i saldi di fine anno.

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