green hill manifestazione
GEAPRESS – Che fine ha fatto il sequestro degli immobili di Green Hill? Come è noto lo scorso 28 febbraio (vedi articolo GeaPress ) la Corte di Cassazione ha accettato le regioni dell’accusa, ovvero del PM incaricato, decretando l’attuale status dei cani, liberi da immediati azioni di ritorno in possesso da parte della Green Hill srl.  Nulla, però, si è saputo sull’immobile, ovvero perchè non è più sotto sequestro.

Un aspetto, questo, che non fa dormire sonni tranquilli agli animalisti, preoccupati per quella autorizzazione comunale che Green Hill dovrebbe ancora avere.  Anzi, di tanto in tanto, movimenti non meglio precisati sarebbero stati notati presso la struttura di Montichiari. Nessun cane, ma l’azienda ha di fatto preso possesso dei tanto famosi immobili. Come è avvenuto tutto ciò?

Ricordiamo che gli immobili  ed i cani vennero inizialmente  posti sotto sequestro preventivo su iniziativa del PM incaricato. Il ricorso al Tribunale del Riesame della difesa di Green Hill fece però decadere la misura cautelare. Di fatto i cani erano tenuti ancora lontani dall’azienda solo dal più debole sequestro probatorio, mentre gli immobili potevano tornare nella disponibilità del titolare. Poi, il ricorso in Cassazione del PM, riaccese le speranze. Il 28 febbraio la tanta attesa risposta: valeva ancora il preventivo, ma solo per i cani.

Il ricorso è stato complesso ed ha riguardato diversi aspetti degni di nota. C’è però un passo nella decisione della Cassazione che parrebbe circoscrivere un argomento con limiti di  dubbio molto stretti. Nel testo diffuso qualche giorno addietro dalla LAV, la III  Sezione Penale riferisce che  ” …. avendo il P.M. ricorrente limitato le proprie censure al dissequestro dei cani, mentre nessuna doglianza è stata, nel corpo del gravame, sollevata con riguardo all’annullamento del sequestro degli immobili, il ricorso deve essere rigettato con riguardo appunto all’intervenuto annullamento del sequestro degli immobili stessi“.

Cosa ha portato il PM, stanto quanto scritto dalla III Sezione Penale della Cassazione, ad una impostazione di tal genere del ricorso?  Certo che senza cani, il sequestro preventivo della struttura (sempre che da essa dipenda l’ipotesi di reato) non ha senso. Ricordiamo, infatti, che il sequestro preventivo è finalizzato ad evitare che il reato venga protratto o aggravato o addirittura ne possa generare altri. La questione di Green Hill, però, non è chiusa ed ancora c’è tempo per capire se la strada giudiziaria ha vinto, oppure ha fatto retrocedere le speranza di chi quell’allevamento, come altri, lo vorrebbe vuoto.

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