beagle green hill

GEAPRESS – Sarà una udienza formale, quella fissata oggi presso il Tribunale di Brescia. Nessun imputato dei reati conseguenti alla liberazione dei beagle del 28 aprile 2012, verrà sentito dal Giudice. Buona parte di loro, infatti, non andrà neanche in Tribunale.

Si tratta comunque della prima udienza che probabilmente annuncerà un rinvio dell’inizio della trattazione che vede imputate una decina di persone per i reati di furto, rapina, resistenza aggravata, violazione di domicilio.

Come è noto, nel corso della manifestazione animalista indetta contro Green Hill (allora pienamente in attività) avvenne l’irruzione di molti manifestanti. Alcuni di loro contribuirono alla liberazione di alcuni beagle detenuti nel noto allevamento. Gli animali solo in parte vennero recuperati dalla Forze dell’Ordine. Di altri non è stato fatto sapere più niente. In quella occasione alcune persone vennero fermate e rilasciate già il giorno dopo. Da questo evento, però, scaturì un fatto inaspettato. Una delle persone denunciate si rivolse allo Studio Legale Zanforlini, di Ferrara. L’Avvocato David Zanforlini, attuale responsabile dei Centri di Azione Giuridica di Legambiente, avviò le indagini difensive dalle quali scaturirono elementi utili alla formulazione di un esposto che portò nel luglio 2012 al sequestro della struttura di Montichiari.

Per quest’ultimo procedimento, non è stata ancora fissata la data del processo. Il PM titolare decise la cessione definitiva degli oltre 2600 cani che sono ora in possesso di centinaia di persone individuate dai due affidatari LAV e Legambiente. Il versamento di una quota stabilita in 100 euro per cane, affidata al Corpo Forestale dello Stato, potrebbe forse avere contribuito all’allungamento dei tempi.

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