GEAPRESS – I cani di Green Hill potrebbero andar via dall’allevamento, ma si devono superare una serie di pratiche burocratiche che impongono l’impiego ancora di alcuni giorni. Quello che succederà oggi è l’avvio dell’iter. Di fatto, bloccate le uscite per via del sequestro, si pone ora anche il problema delle nuove nascite. Nuovi cuccioli, infatti, sono nati negli ultimi giorni. Anche per questo, va subito trovata una collocazione alternativa.

Ad allungare i tempi, però, c’è la burocrazia ma anche l’organizzazione dello stesso trasferimento. Le Associazioni che saranno preferite per l’affidamento, sono quelle che hanno firmato l’esposto, ovvero l’atto determinante l’input investigativo scaturito a seguito delle indagini difensive dovute agli arresti del 28 aprile scorso. Dunque le prime candidate alla consegna degli animali sono Legambiente e LAV, ma se il magistrato acconsentirà, sarà possibile al subaffidamento presso altri enti. Nei giorni scorsi la Federazione delle Associazioni presieduta dalla Brambilla si era resa disponibile all’accoglimento. Legambiente e LAV, faranno pertanto da volano per altre adozioni, considerato l’elevato numero di cani.

Sul fronte delle indagini continua l’esame dei computer affidato alla Polizia di Stato e ad un consulente della Procura della Repubblica. Al vaglio anche le presunte manomissioni operate dall’esterno, proprio mentre era in corso la perquisizione. Particolare attenzione viene riservata alle presunte uccisioni, un fatto questo dove gli inquirenti stanno concentrando le indagini. Tutti i dipendenti di Green Hill sono stati ascoltati e non è escluso che l’ipotesi di maltrattamento possa essere estesa a persone finora ascoltate come informate dei fatti. Ad oggi, però, gli indagati sono ancora tre.

Confermato che i Veterinari impegnati come ausiliari di PG non sono dipendenti ASL ma neanche del Corpo Forestale, come si era detto in un primo momento. In totale sono cinque. Provengono da Padova, Roma e Trieste. Si tratta di Medici Veterinari specializzati sul maltrattamento di animali. Inizialmente, al momento della perquisizione, è stato affidato ad ognuno il sopralluogo di un solo capannone. A Green Hill i capannoni sono infatti in numero di cinque. Conclusa questa prima fase, i cinque professionisti hanno poi fatto una visita congiunta a tutti i capannoni.

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