GEAPRESS – Domani potrebbe anche non sapersi niente in merito al ricorso intentato dal PM Cassiani, incaricato delle indagini sull’allevamento di cani beagle di Green Hill, innanzi alla Corte di Cassazione. Come è noto il ricorso promosso dall’accusa e che dovrà essere discusso domani, chiede il ristabilirsi del sequestro preventivo sui cani e sulla struttura. Sequestro che venne annullato dal Tribunale del Riesame a seguito del ricorso dei legali di Green Hill.

L’inizio dell’udienza è previsto tra le 9.30 e le 10.00, ma difficilmente prima del pomeriggio si saprà qualcosa. Sempre che questo debba avvenire, poi. I Giudici potrebbero infatti decidere di non rendere noto il dispositivo. Di certo, comunque vada, per le motivazioni bisognerà attendere giorni. Una cosa sembra essere certa: sulle motivazioni del ricorso che dovrà essere esaminato domani, si scriverà parecchio.

Ricordiamo che il sequestro preventivo è finalizzato ad evitare il mantenimento delle condizioni che potrebbero generare il reato contestato. In altri termini, qualora dovesse essere confermato il preventivo anche per la struttura, è chiaro che l’ipotesi di reato potrebbe scaturire dalle caratteristiche stesse dei luoghi. Ad ogni modo sarà la Magistratura giudicante a constatare l’esistenza o meno, del reato. Il sequestro è solo una misura cautelare e non rappresenta alcuna condanna come assoluzione.

Oggi, invece, la notizia diffusa da Legambiente e LAV in merito al rigetto, da parte del GIP di Brescia, della richiesta di annullamento del sequestro probatorio avanzata dalla difesa di Green Hill. Nulla si conosce sulle motivazioni ma per l’avvocato David Zanforlini, legale di Legambiente, è una conferma della strategia messa in atto dal Green Hill. La richiesta avanzata al GIP sarebbe infatti contemporanea alla rinuncia, avvenuta alcuni giorni addietro, del ricorso in Cassazione contro il sequestro probatorio. E’ questo, infatti, che fino ad ora tiene lontano da Montichiari, i cani affidati dalla Procura di Brescia a LAV e Legambiente. A Roma, Green Hill rinuncia. Simultaneamente, però viene avanzata analoga richiesta al GIP del Tribunale di Brescia.

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