GEAPRESS – Sono tre e non due i cuccioli rinvenuti malati nel corso delle operazioni di affido di ieri. L’individuazione dei tre cani sarebbe avvenuta già all’interno di Green Hill. Uno dei tre è deceduto poco dopo. L’ipotesi avanzata sulle causa di morte riferisce di sospetta parvovirosi. Si tratta di una malattia virale non trasmissibile all’uomo, meglio nota come gastroenterite. Una patologia particolarmente pericolosa resistente nell’ambiente e facilmente trasmissibile. Colpisce soprattutto i cuccioli non vaccinati. Stante indiscrezioni pervenute a GeaPress, ad accorgersi dei tre cuccioli, tutti in gravi condizioni di salute, sarebbe stato il Veterinario nominato custode giudiziario. E’ lui che visita i cagnetti prima di avviarli alle pratiche di affido. I cani vengono poi visitati dai Veterinari che partecipano all’affido.

Gli altri due cuccioli, ricoverati tramite l’ambulanza dell’ENPA (nella foto) in una clinica veterinaria, riversavano già in gravissime condizioni al momento del loro ritrovamento. Uno in particolare, sarebbe stato trovato moribondo. Sulla loro sorte non è stata diffusa ancora alcuna notizia.

Il sospetto di parvovirosi è relativo proprio al cucciolo morto. Sarà comunque l’Istituto Zooprofilattivo ad eseguire gli esami necessari a determinare l’esatta causa di morte. L’età dei tre cuccioli dovrebbe essere di circa sessanta giorni.
Un problema in più per l’intenso lavoro dei Veterinari e dei Forestali, specie quelli che operano dentro i capannoni. Temperatura di 29 gradi e 54% di umidità, sempre da indiscrezioni pervenute. Gli operatori indossano le tute anticontaminazione. “Le tute della sauna“, in tal maniera definite per esorcizzare il problema.

L’INCUBO DEL RIESAME
Intanto, domani, la seconda sezione del Tribunale del Riesame presieduta dalla dott.ssa Anna Di Martino, deciderà sulla richiesta di dissequestro avanzata dai legali di Green Hill. L’orario fissato è per le 11.00. Già nelle prime ore del pomeriggio potrebbe sapersi qualcosa.

Da indiscrezioni pervenute dalla Procura di Brescia il dissequestro viene ritenuto improbabile, reggendosi ancora le ipotesi che giustificano il sequestro probatorio, ovvero finalizzato alla ricerca della prova. Gli stessi cani potrebbero essere parte di quella prova. Per questo debbono prima essere visitati da un Veterinario autorizzato dalla Procura per verificare i presupposti di cui al sequestro basato sul reato di maltrattamento di animali. Gli affidi seguono, però, subito dopo.

Un evento, quello della restituzione dei cuccioli nel caso di dissequestro, che gli operatori di polizia temono. Senza tanti mezzi termini, dalla Questura di Brescia, riferiscono di probabili problemi di ordine pubblico. Questo nel caso il Tribunale accetti la richiesta dell’azienda. Nel frattempo, oltre alle visite veterinarie dei cani, continua il lavoro della Polizia di Stato specie sugli hard disk sequestrati a Green Hill e che potrebbero, durante le fasi di sequestro, essere stati oggetto di intrusione da un paese estero.

I CANI FINORA AFFIDATI
In tutto, sono stati affidati 450 cani. Venerdì scorso a trovare casa sono stati 98 cani, seguiti dai 112 di sabato ed i 281 di ieri. Oggi, alle 11.00 risultavano essere consegnati già oltre una quarantina cani. Su richiesta delle Associazioni, e con la disponibilità offerta dal Corpo Forestale dello Stato e dai Veterinari, l’orario stabilito per la fine delle operazioni di affido è stato derogato dalle 18.00 fino alle 20.00.

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