GEAPRESS – Gli Avvocati di Green Hill potrebbero avere fatto ricorso in Cassazione avverso l’Ordinanza del Tribunale del Riesame che la scorsa estate ha rigettato la richiesta di dissequestro dei cani. La voce, circolata in ambiente inquirente è altresì pervenuta all’Avvocato David Zanforlini che, per conto di Legambiente, ha formulato l’esposto dal quale è partito l’intervento della Procura di Brescia ai danni dell’allevamento di Montichiari (BS). Dallo studio legale che cura gli interessi della proprietà, non vengono però rilasciate informazioni ai giornalisti e la vicenda non può trovare ancora definitiva conferma. “Diciamo al 90%” riferisce con una battuta l’Avvocato Zanforlini.

Un fatto non da poco, quello del possibile ricorso in Cassazione, visto che da questo potrebbe dipendere il sequestro probatorio al quale tutt’oggi sono sottoposti i cani. Comunque vada, qualora confermato il ricorso, sarebbe una chiara volontà che Green Hill li rivuole indietro.

A prescindere poi dal ricorso in Cassazione, il sequestro probatorio regge finché finalizzato alla ricerca della prova. Solitamente segue l’iter delle indagini preliminari. Sei mesi, in quest’ultimo caso, salvo proroga richiesta dal PM.

Tra gli inquirenti, però, è alta la preoccupazione che alla scadenza dei sei mesi delle indagini preliminari, possa decadere lo stesso sequestro probatorio. Questo soprattutto alla luce del secondo pronunciamento del Tribunale del Riesame, che il 23 ottobre scorso ha tolto il sequestro preventivo sia alla struttura che ai cani, lasciando questi ultimi sotto la spada di Damocle della durata del sequestro probatorio.

L’Avvocato Zanforlini, però, è più possibilista. “Mi preoccuperei di più del ricorso in Cassazione – riferisce l’Avvocato di Legambiente a GeaPress – sebbene i tempi di pronunciamento non siano brevi. Non è da escludere che allora sarà già iniziato il processo – aggiunge l’Avvocato Zanforlini – Forse in primavera“. Zanforlini, cioè, non condivide la voce circolata in ambito inquirente che alla prossima scadenza dei sei mesi, il sequestro probatorio potrà decadere.

Intanto, sul fronte delle indagini, la Polizia di Stato, che assieme al Corpo Forestale dello Stato è incaricata dalla Procura, potrebbe già aver concluso il suo lavoro. Si tratterebbe nel caso dell’esame del materiale documentale sequestrato a Green Hill, ivi compresi i computer. Come però già anticipato da GeaPress, nel nuovo filone di indagini sarebbe confluito parte del vecchio procedimento, ovvero quello scaturito nel 2011 ed archiviato, almeno per la parte relativa al maltrattamento di animali, prima del nuovo intervento della Procura. Fatto, questo, che potrebbe spiegare la presenza nei due diversi procedimenti del Procuratore Aggiunto Raimondi. Non sono a tal proposito esclusi risvolti clamorosi, forse anche a seguito di una denuncia presentata dai legali di Green Hill e che potrebbe riguardare il primo procedimento.

Quello che però lascia perplesso l’Avvocato Zanforlini è come sia stato possibile ieri mattina togliere i sigilli all’allevamento. Questo dal momento in cui non sono ancora state rese note le motivazioni addotte nell’Ordinanza di dissequestro decisa dal Tribunale del Riesame lo scorso 23 ottobre. “Un fatto quantomeno inusuale“, riferisce a GeaPress l’Avvocato Zanforlini il quale non nasconde la sua preoccupazione proprio in merito al dissequestro. Se in altri termini nell’Ordinanza non si è ravvisata come fonte del reato la stessa struttura, tutto sarebbe più semplice da spiegare. Viceversa il caso si complica. Green Hill, per quanto si è avuto modo di apprendere, potrebbe ancora godere delle autorizzazioni comunali. In linea teorica potrebbe, quindi, riprendere l’attività. Come fa il Tribunale del Riesame a dissequestrare, nel caso la fonte del reato venisse individuata nella struttura?

Sono passati più di cinque giorni da quel 23 ottobre – riferisce l’Avvocato Zanforlini – e di certo ancora non conosciamo le motivazioni. Di cosa poi si sia discusso quel giorno, nulla so, considerato che non sono stato autorizzato a presenziare all’udienza“.

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