cane green hill
GEAPRESS – Non si tratta di affido ma di cessione definitiva quella che è stata decisa nei giorni scorsi per i cani di Green Hill. Tale provvedimento è stato reso possibile grazie al sequestro preventivo confermato dal Tribunale del Riesame di Brescia dopo che la Cassazione aveva annullato il precedente azzeramento disposto sempre dallo stesso Tribunale bresciano.

La proceduta della cessione definitiva si è avviata tenendo conto che i cani di Green Hill tecnicamente sono considerati “bene deperibile”. Questo è infatti lo status riconosciuto dal nostro ordinamento

Cosa prevede la procedura? La cessione definitiva verrà formalizzata con Decreto dopo la costituzione di un libretto di deposito ove verrà versata una cauzione. Di fatto viene avviato un procedimento che, nel caso in questione, dovrebbe essere gestito dal Corpo Forestale dello Stato. In tal maniera dovrebbero essere  coinvolti i custodi degli animali. Ricordiamo che per la Procura di Brescia l’affidamento post sequestro è avvenuto nei confronti di LAV e Legambiente. Come è noto, questi, con scrittura privata,  hanno poi definito con i singoli sub-affidatari.

Secondo indiscrezioni pervenute a GeaPress, la Procura potrebbe orientarsi su un quota prossima ai  100 euro per cane. Ovviamente dovrà tenersi in considerazione che oltre ai cani oggetto di sequestro, ci sono i nuovi nati. Dunque un numero che potrebbe essere prossimo ai 3000. Nel caso venisse confermata la cifra di circa 100 euro per cane, si produrrebbe un libretto di deposito con all’interno versati ben 300.000 euro.

Dove finiranno questi soldi?

La cospicua quota dovrebbe essere resa disponibile prima del processo. Rimane poi il problema di chi riceverà la quota. Ad esempio nel caso di assoluzione di Green Hill a loro dovrà essere versata. Viceversa i soldi diveteranno “bene erariale”. Dunque sarà l’erario, ovvero lo Stato, a riceverli.

Intanto gli avvisi agli indagati, ex articolo 415 bis CPP, sono stati quasi tutti notificati. A quanto pare un solo prolungamento dei tempi è dovuto per una notifica all’estero. Conclusa tale procedura dovrebbero essere più certi i tempi del processo. A definirli sarà nel caso il GIP. Secondo indiscrezioni pervenute a GeaPress devrebbe trattarsi del tardo autunno o inizio inverno. Prima, però, c’è il libretto.

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