GEAPRESS – E’ giunta ieri, sul tavolo del PM Cassiani, la Sentenza del Tribunale del Riesame di Brescia sul ricorso intentato dai legali di Green Hill avverso il sequestro preventivo. Decisione, quella del Tribunale del Riesame, che era stata presa lo scorso 23 ottobre: niente sequestro preventivo, sia per i cani che per la struttura.

Motivazioni in parte già circolate e che sembrerebbero circoscrivere l’ipotesi del maltrattamento alle rilevanze addotte dall’accusa nel corso delle perquisizioni dello scorso luglio. Sulla decisione del Tribunale del Riesame, infatti, potrebbe avere influito la presenza di pareri antecedenti al sequestro e rilasciati specie dall’ASL e dall’Istituto Zooprofilattico di Brescia. Ipotesi, quelle dell’accusa, che sembrerebbero così apparire più contestualizzate. Niente conferma, dunque, del sequestro preventivo che però serve ad evitare il prolungarsi del reato. In questo caso impossibile visto che la struttura è vuota.

Comunque sia, niente misura cautelare, ovvero sequestro. Solo su questo ha infatti effetto la Sentenza del Tribunale del Riesame. Non influisce infatti sulle indagini e non equivale a nessuna condanna come assoluzione. Indagini in pieno svolgimento, dunque. Anzi, parrebbe che in questi giorni gli organi di Polizia Giudiziaria (Polizia di Stato e Corpo Forestale dello Stato) starebbero per consegnare all’Autorità Giudiziaria le loro relazioni.

Più complessa la situazione dei cani morti. Stante le prime informazioni circolate, i cani ritrovati nei congelatori non sarebbero quelli soppressi che però, nel corso delle indagini, sono stati in qualche maniera evidenziati. Cause, comunque, tutte da accertare. Anzi la vicenda, in merito all’esito del Tribunale del Riesame, sembra non essere finita qui. Secondo informazioni pervenute a GeaPress, il PM si starebbe apprestando a ricorrere in Cassazione contro la Sentenza del Riesame del 23 ottobre scorso. Ipotesi di sequestro preventivo che potrebbe pertanto non essere ancora del tutto escluso, così come (purtroppo per i cani) non può escludersi neanche la permanenza del sequestro probatorio che tutt’ora regge sugli animali. Sebbene i difensori di Green Hill non abbiano confermato nulla, è diffusamente circolata la notizia che l’azienda di Montichiari sarebbe a sua volta ricorsa in Cassazione contro questo provvedimento (vedi articolo GeaPress).

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