GEAPRESS – Secondo quanto riferito in Consiglio Regionale lo scorso sei settembre dall’Assessore alla Sanità Luciano Bresciani (LN) le indagini della Procura della Repubblica di Brescia sul caso Green Hill, potrebbero durare per tutto il mese di settembre. L’occasione è fornita dalla discussione in Aula della mozione 386 del Consigliere Sola (IdV) ove si chiedeva in merito ai controlli dell’ASL nell’allevamento di Montichiari (vedi articolo GeaPress).

Non è chiaro a cosa si riferisse l’Assessore Bresciani, se cioè al termine del sequestro probatorio tutt’ora vigente per gli animali (le strutture sono state invece già dissequestrate dal Tribunale del Riesame) oppure al complesso delle indagini che, alla loro stesura finale, dovranno essere consegnate dagli Organi di P.G. ai P.M. incaricati. Quello che è certo, ha riferito però Bresciani, è la determinazione a non intralciare la Magistratura con la verifica amministrativa avviata dalla Regione Lombardia sull’ASL bresciana. In altri termini, finché ci saranno le indagini penali, quelle amministrative delle Regione verranno sospese.

Bresciani, anche alla luce delle nove rilevanze dell’ASL contro la singola mossa dal Ministero della Salute sulla gestione di Green Hill, ha voluto comunque rilevare come solo al Comune di Montichiari spetta la chiusura dello stabilimento, mentre tutte le altre competenze, eccetto quelle di controllo dell’ASL, sono attribuibili al Ministero della Salute.

Un fatto che non ha convinto il Consigliere Sola il quale, prima di vedersi bocciata la mozione, ha riferito in Aula come le contestazioni in oggetto potrebbero essere un tentativo di “sciacquarsi la coscienza”. Un uso in “modica quantità”, sempre secondo Sola, delle rilevanze sollevate dall’ASL. Quanto basta, cioè, per lasciare aperto Green Hill. Sola, nella stessa riunione d’Aula, ha altresì dovuto incassare il “no”, alla propria mozione, del Consigliere Girelli (PD) che ha rilevato la degenerazione in atto sulla stampa di Brescia (più spazio dato ai cani di Green Hill che non alle morti sul lavoro).

“No” alla mozione anche dal Consigliere Romeo (L.N.). Quest’ultimo ha basato il suo diniego alla mozione, ricordando altresì il voto favorevole del Consiglio Regionale in appoggio all’art. 14 (emendamento Brambilla) attualmente ai lavori della XIV Commissione del Senato. Secondo il Consigliere Romeo tale articolo impedirebbe l’utilizzo per la sperimentazione di cani, gatti e primati. Una tesi, questa, che è però fortemente contrastata anche in casa animalista. Poi l’affondo. Nessun ringraziamento dai mille che ogni giorno via mail chiedono il blocco dei finanziamenti al centro di Nerviano.

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