GEAPRESS – Alcune centinaia di persone, forse 500,  ma con un tempo proibitivo. Nebbia, neve e gelo, ma l’attenzione su Green Hill è sicuramente desta. Forse un corteo un po’ troppo decentrato dal momento in cui a Montichiari, come è noto, i cani non ci sono più. Poi la mancanza di alcune sigle dell’animalismo, ma su Green Hill, e più in generale sulla vivisezione, le vie continuano sempre a riempirsi, anche con la temperatura sottozero.

Non mancano invece le polemiche interne. Questa volta niente “vigili” impropri a decidere chi deve partecipare e chi  no, come successo a Correzzana contro la Harlan, ma anche a Brescia nella manifestazione anticaccia. C’erano alcuni attivisti di 100% animalisti, ovvero l’associazione oggetto allora del boicottaggio, ed il corteo è andato avanti senza problemi. Le polemiche, invece, questa volta hanno riguardato i toni accesi che sarebbero stati usati contro il Sindaco di Montichiari Elena Zanola. Su questo punto si sono registrate delle defezioni ma per il resto la manifestazione si è svolta regolarmente. Breve il percorso, fino al Municipio.

Un manifestazione diversa, organizzata da singoli attivisti ed anche per questo giudicata positivamente da Piercarlo Paderno, leader di Animal Amnesty, ieri presente alla manifestazione. “Un segnale che l’argomento è vivo anche se – ha dichiarato Piercarlo Paderno – la situazione di Green Hill è diversa rispetto a quella del recente passato“. Ovvero, niente più cani sebbene l’incubo di un loro ritorno, a sentire gli attivisti animalisti, rimane. Questo finché il Comune non ritirerà le autorizzazioni. Da qui, forse, i toni anti-Zanola. Per Animal Amnesty il messaggio da veicolare è lo stop ai cani, per il caso specifico di Montichiari. Impegno che vale per tutti gli allevamenti di animali da destinarsi alla vivisezione.

Per il resto, di domenica e con il freddo che c’era, la rilevanza del corteo in loco, non è stata molto significativa. Nessun segnale da parte del Sindaco il quale, stante indiscrezioni circolate sulla stampa, potrebbe uscirsene dal procedimento intentato contro Green Hill, a seguito della richiesta di archiviazione avanzata al GIP.

Revocare la licenza subito“, era scritto in uno striscione. Licenza che permane, almeno quella ad allevamento. Ad oggi sui cani di Green Hill, affidati a LAV e Legambiente che hanno poi provveduto a subaffidarli, rimane un sequestro probatorio contro il quale gli avvocati di Green Hill avrebbero ricorso. Meglio se rimaneva il sequestro preventivo. Ma qui il punteggio è a favore dell’azienda avendo i suoi avvocati vinto il ricorso al Tribunale del Riesame. Ricorso a sua volta impugnato dal PM innanzi alla Cassazione. Si attendono sviluppi, ma quelle persone, avvolte nel freddo di Montichiari a protestare contro Green Hill, rappresentano un segnale fin troppo eloquente.

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