GEAPRESS – Dopo l’annuncio della probabile archiviazione del procedimento penale contro Green Hill (vedi articolo GeaPress) un’altra brutta notizia arriva dal fronte giudiziario. L’indiscrezione sul probabile esito dell’iter della prima denuncia, faceva seguito all’atto giudiziario poi reso noto dall’OIPA. La denuncia presentata dal PAE (Partito Animalista Europeo) fa invece seguito al servizio di Striscia la Notizia del 28 ottobre scorso (vedi servizio Striscia).

Annuncia ora il PAE che la denuncia è stata oggetto di richiesta di archiviazione. Il PAE ha presentato opposizione e pertanto rimane qualche speranza che il GIP possa restituire al Pubblico Ministero il fascicolo per ulteriori approfondimenti. Quello che però preoccupa è che la denuncia del PAE fa riferimento ai filmati girati con la telecamera nascosta all’interno dell’allevamento di cani beagle di Montichiari (BS). Sono quelli che hanno indignato in molti per l’assordante abbaiare dei cani ed altri aspetti che avevano fatto dichiarare in non pochi casi che gli animali potessero essere maltrattati. Spetterà ora al GIP verificare eventuali possibilità di un prosieguo delle indagini, ma le cose non sono messe affatto bene. Anzi la strana felicità che ha ieri contraddistinto l’annuncio di una sentenza della Cassazione che, secondo alcuni, avrebbe sancito che gli animali sono tutti uguali (vedi articolo GeaPress e Sentenza) potrebbe spiegare qualcosa sulla strana impressione che gli italiani hanno comunemente del reato di maltrattamento.

Se Green Hill rispetta le disposizioni della sua legge di settore, ovvero quella che regola la sperimentazione animale, nulla può essergli imputato in termini di maltrattamento di animali. La prima legge è superiore alla seconda ed il discorso si ferma qui. Come per il circo di ieri. La legge sul circo è superiore a quella maltrattamenti, solo che la legge sul circo (a differenza di quella sulla vivisezione) nulla dice sugli animali e pertanto il maltrattamento può essere contestato ad ogni condotta che potrebbe nuocere alla salute degli animali. Una strana cosa. I circensi che si sono opposti alla legge che poteva regolamentare la detenzione degli animali, si trovano ora esposti penalmente. Gli animalisti, invece, festeggiano una conseguenza della mancanza di una legge che dicono invece di volere ma che molto difficilmente sarà abolizionista. Anzi, per ora non è niente, visto che alla Camera dei Deputati la proposta di legge sul circo di fatto non c’è più.

Nelle disposizioni sulla sperimentazione animale c’è praticamente tutto, o quasi. Quanto deve essere grande una gabbia, ovvero dimensioni confacenti ad una pulce e destinati invece ad un bovino, ad esempio. La legge sui maltrattamenti interviene in subordine, ma se nella legge speciale di settore un bovino è detto che possa essere detenuto in una scatoletta, nulla può essere imputato.

La speranza è pertanto che il GIP rilevi elementi di indagine che possano conciliare gli spazi lasciati dalle due leggi. La realtà è però che il maltrattamento di animali viene molto in subordine a tutte le attività dell’uomo, circo e sperimentazione animale compresa.

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