GEAPRESS – Niente da fare. Nonostante le prime notizie circolate tra gli inquirenti circa il fatto che i cuccioli recuperati dalle Forze di Polizia, siano stati affidati all’ASL di Brescia, le cose non starebbero così. Anzi l’ASL di Brescia non si sarebbe fatta proprio vedere.

A riferirlo stamani a GeaPress è il Comandante della Polizia Municipale di Montichiari, Commissario Cristian Leali. I cani, la stessa sera del blitz animalista, sono stati riconsegnati a Green Hill. Si tratterebbe in particolare di tre animali, uno dei quali sequestrato ad una signora che, con il cucciolo in braccia, stante quanto riferito dalla Questura, è stata notata in via Falcone a Montichiari. La signora venne poi accompagnata in caserma ed arrestata. Incertezza ancora sul numero totale dei cani tolti agli attivisti animalisti. L’allevamento di Green Hill, da noi stamani contattato, non rilascia però informazioni in merito. Incertezza anche sull’entità dei danni che, secondo alcuni organi di informazione, ammonterebbero a 250.000 euro. L’allevamento di Green Hill non ha però rilasciato alcuna sua dichiarazione in merito. Quasi a voler smentire la cifra circolata.

Sempre da fonte inquirente era stato inizialmente riferito come i cani recuperati potessero essere sei o al massimo sette. Non si è avuto, ancora stamani, notizia certa sul numero totale dei cani tolti agli attivisti e, verosimilmente, riconsegnati già tutti a Green Hill.

Ieri sera una comunicato dell’ANPANA, a firma dell’Avvocato Maria Morena Suarìa, responsabile dell’Ufficio Legale della stessa Associazione, aveva già riferito come le notizie circolate circa la consegna dei cani all’ASL, fossero prive di fondamento. Prima o poi verranno restituiti a Green Hill, essendo lui il “legittimo proprietario”, aveva comunicato l’ANPANA.

Questo per lo status giuridico che un animale ha nel nostro ordinamento. L’ANPANA ricorda come il codice civile li annoveri tra i beni mobili. Il codice penale, però, invece di applicare la norma sul danneggiamento di cose, ha coniato i nuovi articoli relativi al maltrattamento di animali. Un passo valido quasi a voler riconoscere la natura non materiale dell’animale. La Corte di Cassazione Penale, sottolinea sempre l’Avvocato Suarìa, si è spinta oltre affermando che gli animali sono esseri dotati di sensibilità psico-fisica. Un percorso giurisprudenziale ormai vivo dagli anni ’90.

L’ANPANA auspica che la Magistratura voglia riconoscere agli imputati le attenuanti previste dall’art. 62 del codice penale ed in particolare l’aver agito per motivi di valore morale e sociale, oltre che per suggestione.

LE INDAGINI IN CORSO E LA POSIZIONE DEGLI IMPUTATI
Secondo quanto riferito a GeaPress dall’Avvocato Vittorio Arena, difensore di undici dei dodici imputati, ad una signora arrestata sabato scorso e rilasciata lunedì sera assieme agli altri attivisti, non è stata applicata alcuna misura cautelare. Obbligo di dimora, invece, per un secondo imputato presso il Comune di residenza, perchè con precedenti. Per tutti gli altri dieci è stato imposto il divieto di dimora a Montichiari. Il PM aveva, invece, chiesto tre arresti domiciliari e per tutti gli altri l’obbligo di dimora nei rispettivi Comuni di residenza. Il Giudice, però, non ha ritenuto dovere procedere in tal senso. Tutti sono così tornati liberi lunedì sera. Prima i quattro uomini. Poi, intorno alle 22.00, si è completato il rilascio delle donne. La difesa sta ora valutando la possibilità di un ricorso al Tribunale della Libertà. I tempi sono di dieci giorni a partire da lunedì. L’Avvocato Arena sottolinea come gli imputati abbiano posizioni diverse tra loro. Il reato che preoccupa di più è quello della rapina in propria. Attualmente sono in corso le indagini preliminari che riguardano, però, anche altri manifestanti. Nella è dato ancora sapere sugli elementi oggetto di indagine da parte degli inquirenti.
Nessuna richiesta di risarcimento è stata finora avanzata. L’unica cosa che processualmente può verificarsi è che Green Hill possa essere individuata come parte offesa.

LA GIORNATA MONDIALE CONTRO GREEN HILL E LA VIVISEZIONE
Intanto, il Coordinamento Fermare Green Hill, rilancia per l’8 maggio la protesta contro il noto allevamento. Per quella data gli attivisti si troveranno davanti le ambasciate ed i consolati italiani nel mondo. Tutto è scaturito dopo i fatti di sabato scorso. Le città delle quali si ha già notizia dell’adesione alla protesta sono Amsterdam, Londra, Parigi, Montpellier, Marsiglia, Varsavia, Bruxelles, Madrid, Barcellona, Atene e Claj-Napoca in Romania. Manifestazioni previste anche in altri continenti: New York (USA), Montevideo (Uruguay), Pretoria e Cape Town (Sudafrica), Adelaide (Australia).

La data dell’8 maggio, comunica il Coordinamento Fermare Green Hill, è stata scelta in coincidenza con la scadenza relativa alla presentazione degli emendamenti al testo dell’art.14 (ddl legge Comunitaria 2011) sulla sperimentazione animale, il cui termine ultimo previsto è il 9 maggio. Il giorno prima, pertanto, gli attivisti di tutto il mondo, ricorderanno ai Senatori della XIV Commissione del Senato, qual è il sentimento di milioni di italiani e cosa desiderano davvero gli animali.

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