GEAPRESS – E’ stato da poco notificato agli Avvocati difensori l’avviso di conclusione delle indagini preliminari relative agli indagati dei fatti di Green Hill dello scorso 28 aprile. Il PM, pertanto, non ha deciso per l’archiviazione, come del resto era facile prevedere considerata l’entità di alcuni reati ipotizzati tra i quali quello di rapina.

Cosa succederà ora ai 13 indagati? Avvenuta la notifica, vi è di fatto una fase interlocutoria dove gli stessi Avvocati difensori possono eventualmente presentare gli esiti delle indagini difensive. Non è cioè automatico il rinvio a giudizio, anche se tra le diverse Procure italiane vi sono diverse corrispondenze tra la chiusura delle indagini preliminari e il successivo, possibile, rinvio a giudizio. In alcune, è di fatto quasi automatico. Il PM, nel caso, può andare avanti lungo la strada del giudizio, a prescindere dalla fase di transizione che deriva dopo l’avvenuta notifica di conclusione delle indagini. Molti degli indagati sono difesi dall’Avvocato Vittorio Arena, del Foro di Brescia.

Nel registro degli indagati, sempre per i fatti di Green Hill dello scorso 28 aprile, sarebbe stata inoltre iscritta una quattordicesima persona. Si tratta di un nominativo apparso tra i nuovi soggetti individuati, oltre a quelli già comunicati al momento degli arresti (vedi articolo GeaPress). Si tratterebbe di una donna, residente in Lombardia. Non è chiaro come gli inquirenti siano arrivati ad essa e se qualche elemento di prova possa essere derivato dal numeroso materiale filmato e fotografico forse un po’ troppo ingenuamente diffuso, tra gli stessi manifestanti, nel corso della liberazione dei cani beagle di Green Hill.

Ieri, intanto, altre sette persone sono state denunciate, nel corso della manifestazione anti Green Hill svoltasi proprio in via San Zeno a Montichiari, per violazione di proprietà privata e resistenza. Avrebbero aggirato lo sbarramento delle Forze dell’Ordine, posto a difesa dell’allevamento. Negli zaini sarebbero stati trovati, stante quanto si è avuto modo di apprendere dalla Questura, arnesi da scasso.

Alla manifestazione di ieri hanno partecipato alcune centinaia di persone. In effetti si è registrato un solo momento di tensione, quando alcuni attivisti hanno tentato di aggirare lo sbarramento. Green Hill, dal canto suo, appare avere completato i lavori di rafforzamento alle misure di protezione, così come avere intensificato la vigilanza privata.

Se a Green Hill tutto tace, le manifestazioni animaliste vanno avanti. Già nella giornata di sabato, un nutrito gruppo di attivisti di Nemesi Animale erano scesi in strada a Milano, inscenando gli esperimenti condotti sugli animali. L’iniziativa è stata anche occasione per la presentazione di un ricco dossier sulla sperimentazione animale in Lombardia reso poi disponibile sullo stesso sito web del gruppo.

La prossima iniziativa animalista è fissata per giovedì sette giugno, sempre a Milano.

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